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Rifondare l’informazione con il fumetto – Intervista a Filippo Scozzari

Filippo Scozzari è un veterano del fumetto italiano. La sua carriera comincia negli anni ’70 su riviste quali Re Nudo e Il Mago. Nel 1976 i suoi lavori vengono pubblicati anche su riviste d’avanguardia come Linus e AlterAlter. Filippo Scozzari è sempre stato un disegnatore e un pensatore d’avanguardia, anche se non sempre è riuscito a trovare porte aperte per esprimersi.

Lavorando per il periodico Cannibale, insime ad altri illustri disegnatori come Tanino Liberatore e Andrea Pazienza, Scozzari dimostra un’attenzione straordinaria non solo alla qualità dei testi, ma anche alla qualità delle informazioni. È con quest’idea di fumetto, cioè, un fumetto che mirava a rifondare l’informazione vigente, che lo scrittore e fumettista bolognese fonda, insieme al gruppo del Cannibale, la rivista culturale Frigidaire.

Tavole traboccanti di disegni e supponenza

 

Come lo stesso Filippo Scozzari ha affermato durante la nostra intervista, il gruppo di Frigidaire era consapevole del fatto che l’informazione del tempo non facesse emergere sempre tutto, anzi, “in Italia arrivava solo un miliardesimo di ciò che succedeva”. Così il fumetto diventò non solo passione per il disegno e per le ”storie”, ma una sorta di missione. Scozzari e gli altri misero il fumetto al servizio delle proprie imprese giornalistiche, divulgando concetti e informazioni che, all’epoca, non sempre furono accettati di buon grado.

Frigidaire ha spopolato per vent’anni, grazie a “l’ignoranza, la supponenza e la superbia” di quel gruppo di autori che andarono a sbattere contro una cultura preesistente. La loro “maleducazione”, come la chiama Scozzari, diede molto fastidio, ma ha anche segnato un’epoca nella storia del fumetto italiano.

Laureato in Lettere Moderne, appassionato di videogiochi ormai da tanto, troppo tempo. Il suo genere preferito è il survival horror. Adora la saga di Silent Hill

Laureato in Lettere Moderne, appassionato di videogiochi ormai da tanto, troppo tempo. Il suo genere preferito è il survival horror. Adora la saga di Silent Hill

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