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Storie di Paperi: Intervista a Giulio e Marco Rincione

Se vi definite amanti dei fumetti, e se avete vissuto in Italia nell’ultimo anno e mezzo, non potete non aver sentito parlare di Giulio e Marco Rincione. Questa coppia di fratelli, proveniente dalle calde terre siciliane, rappresenta, senza mezzi termini, un duo artistico di indiscussa creatività, salito alla ribalta tramite Paperi, una trilogia di fumetti edita da Shockdom, una delle case editrici più audaci ed innovative del panorama italiano. Questa serie reinterpreta i più famosi paperi della Disney, collocandoli in contesto cupo, lugubre ed opprimente, stravolgendone per sempre il ricordo piacevole e nostalgico del comune lettore. Ma approfondiamo meglio la storia dei fratelli Rincione, incontrati in occasione del Comicon 2017, partendo dagli esordi, fino ad arrivare alle loro personali “storie di paperi”.

Da Pee Show a Shockdom

 


Giulio Rincione, noto anche con il suo pseudonimo Batawp, mette in mostra le sue qualità di illustratore e fumettista realizzando C, pubblicato sul sito Verticalismi, collaborando come colorista su Jan Karski, l’uomo che scoprì l’Olocausto, edito per Rizzoli Lizard. Nel 2013, insieme a Francesco Chiappara e Lucio Passalacqua, fonda il collettivo artistico Pee Show, con il quale creerà Storielline, un trittico di storie brevi. Il 2014 segna il suo ingresso in Shockdom, che arriverà poi a collaborare con tutto il collettivo: questo sodalizio darà alla luce opere come Noumeno e, soprattutto, Paranoiae.

Paranoiae si distingue subito come fumetto unico nel suo genere, ed esprime sin dalle prime pagine tutte le caratteristiche principali dello stile di Giulio Rincione: tratti decisi, spigolosi e taglienti come rasoi, colori ad acquerello capaci di passare dalla luce più limpida all’oscurità più angosciante con grande disinvoltura. Se a tutto questo aggiungiamo una trama che volutamente non si adegua ai canoni classici della narrazione fumettistica, possiamo facilmente intendere quanto Paranoiae abbia avuto risalto nel panorama fumettistico italiano.

Storie di Paperi… tristi

 

storie di paperi

Poco tempo dopo la pubblicazione di Paranoiae, Giulio Rincione inizierà a collaborare con suo fratello Marco, con cui realizzerà Paperi, la loro opera più nota. Ricordate le vecchie storie di paperi che leggevate su Topolino? O che guardavate in televisione con Duck Tales? Bene, scordatevele! Paperi prende tutto quanto di bello e piacevole hanno rappresentato personaggi come Paperino, Ciccio, Zio Paperone, distruggendolo e stravolgendolo del tutto. Leggendo l’opera prima dei fratelli Rincione troveremo, con nomi diversi, gli stessi pennuti che ci facevano divertire da bambini, ma collocati in una città cupa e opprimente, ben lontana dalla luminosa e gioiosa Paperopoli; i protagonisti dei tre volumi dovranno fare i conti con le loro ripetitive e stressanti vite quotidiane, con i loro angoscianti scheletri nell’armadio e, in alcuni casi, con le loro turbe psicologiche.

Una storia adulta, sicuramente adatta ad un pubblico maturo, ma che ha ottenuto un enorme riscontro di pubblico, tanto da essere pubblicata in un volume integrale, con copertina cartonata rigida, comprensivo di una storia aggiuntiva e di un inedito epilogo.

Per quanto riguarda i progetti futuri, i fratelli Rincione collaboreranno nuovamente per la stesura di Vite di Carta, sempre edito da Shockdom e che si collocherà nella collana Time, nel cui universo saranno collocate tutte le storie ed i personaggi dei fumetti ad essa appartenenti.

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Nasce a Torre del Greco nei favolosi anni 80, e scopre sin da subito le sue due grandi passioni: la musica e i videogiochi, e decide di coltivarle entrambe. Anni dopo scopre il giornalismo, e dopo aver scritto per diversi siti web, crea Nerdmonday.

Nasce a Torre del Greco nei favolosi anni 80, e scopre sin da subito le sue due grandi passioni: la musica e i videogiochi, e decide di coltivarle entrambe. Anni dopo scopre il giornalismo, e dopo aver scritto per diversi siti web, crea Nerdmonday.

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