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Esclusiva Nerdmonday – Intervista al Doctor Game

Youtube è pieno di canali che intrattengono o cercano di farlo con i videogiochi. I video più classici sono i gameplay e i walkthrough, ma ci sono anche modi molto più originali per portare avanti un canale sul mondo dei videogames. Uno dei più particolari e divertenti è The Phantom Castle, curato da Claudio Palazzolo, alias il Doctor Game.

Non le solite recensioni né i soliti video urlati, ma tanta tanta storia videoludica. Il Doctor Game inietta ai propri pazienti grosse dosi di conoscenza sulle console che hanno fatto la storia dei videogiochi, tra grandi successi commerciali e flop di prima categoria. Una delle rubriche più amate del suo format riguarda l’approfondimento sui cosiddetti “Famiclones”, cioè quelle console dalla dubbia provenienza che “clonano” il Famicom (nome della versione nipponica del NES).

Sicuramente avrete sentito parlare o, peggio ancora, avrete avuto tra le mani una Polystation o un Power Player Super Joy. Il Doctor Game analizza con grande professionalità e senso dell’umorismo le console che fanno parte di questo sub-strato fangoso, ma nostalgico e romantico.

Il Doctor Game ci ha rilasciato un’intervista che potete leggere qui di seguito.

Intervista al Doctor Game

 

Meglio i giochi di ieri o di oggi: è una diatriba che ha delle motivazioni serie o è mera retorica?

Non c’è un modo corretto di rispondere. Diciamo più che altro che ogni epoca ha avuto i suoi giochi e questi, di rimando, sono sempre stati figli del momento storico in cui sono usciti. Chi dice senza mezzi termini che i giochi una volta erano migliori purtroppo parla attraverso l’affascinante ma deleterio filtro della nostalgia. Ogni step della storia videoludica ha avuto i suoi capolavori come anche la sua immondizia digitale, e così sarà ancora in futuro.

Qual è la tua formazione videoludica? Prima console, primi giochi che hai amato…

Sono nato Nintendaro, cresciuto Segaro, maturato Sonaro e invecchiato Xboxaro. Diciamo che in casa finché non ho potuto sostentarmi da solo e acquistare console e giochi di tasca mia, ha sempre regnato Nintendo (NES, SNES e GB in primis), quindi sono proprio le storiche saghe della grande N ad avermi dato le basi per addentrarmi in questo variegatissimo mondo. In seguito, soldi sudati alla mano già da ragazzino, ho avuto modo di apprezzare tutte le varie sfaccettature della medaglia, fino ad una situazione in cui, fortunatamente, posso dire di non soffrire più di alcun istinto di console war. È stata dura smettere ma alla fine ce l’ho fatta.

Quali sono i pro e i contro di riscoprire i classici attraverso l’emulazione?

L’emulazione  è un aspetto fondamentale per la nostra industria, perché essenzialmente si occupa di mantenerne un’importantissima memoria storica. Chi la demonizza non riesce a cogliere il quadro della situazione nella sua interezza. I pro, quindi sono infiniti, pensiamo solo a che fine avrebbero fatto tantissimi capolavori arcade che senza emulazione sarebbero finiti in qualche discarica insieme ai cabinati che li contenevano. I contro sono quasi inesistenti, a mio parere. Certo, c’è sempre in giro il “furbone” che cerca di vendere hard disk pieni di roms e via dicendo e in quel caso, oltre che augurargli di spendere in medicine tutti i soldi guadagnati in quel modo, non si può far molto (I GIOCHI EMULATI NON SI VENDONO E NON SI COMPRANO!!!), quindi ci si rimette sempre al buon senso della gente.

Se dovessi fare una top ten delle migliori console di sempre, quale sarebbe?

È difficile scegliere fra questa o quell’altra macchina, soprattutto se ci si mette di mezzo la propria, soggettiva, esperienza personale. Ma se dovessi fondere cuore e mente, la classifica che ne verrebbe fuori somiglierebbe più o meno a questa:

1. NES
2. PS1
3. SNES
4. DC
5. MD
6. NeoGeo
7. GameBoy
8. Atari VGS
9. N64
10. Colecovision

Sei riuscito a ritagliarti uno spazio molto grande su Youtube, dove imperversano i gameplay, i walkhtrough, facendo sana e divertente informazione storica sui videogames. Quanto è stato difficile uscire dai canoni di Youtube Italia?

Beh, spazio molto grande non tanto. Per un canale focalizzato solo sul retrogaming/obscure/cinesate come il mio forse sì, ma se guardiamo il marasma su youtube, si tratta solo di una minuscola goccia nell’oceano. Ma da un certo punto di vista mi va anche benissimo così, eh. Finché chi guarda i miei video rientra nel proverbiale “pochi ma buoni”, io di certo non mi lamento. Personalmente non ho mai inquadrato il mio percorso su YT come esterno ai “canoni vigenti”, per il semplice fatto che io in quei canoni non sono mai voluto rientrare per precisa scelta. Youtube per me è stato sempre e solo un mezzo per raggiungere gli appassionati di videogiochi come me, un modo per sfogare la mia creatività e la mia malsana voglia di raccontare storie. Vivere il mezzo sempre con questo spirito non è mai stato particolarmente difficile.

L’operazione fatta da Nintendo con il Classic Mini NES ti ha lasciato del tutto soddisfatto?

Al contrario! Come anche detto nel mio video al proposito, il NES Classic Mini mi ha lasciato con un bel po’ di amaro in bocca. In una situazione in cui famiclones di ogni forgia e fattura infestano letteralmente il mercato, l’avvento di un clone ufficiale era visto da me come un segno del destino. E invece alla fine ci siamo ritrovati fra le mani un semplice giochetto plug&play da tv con la forma del glorioso NES. Indecente, per quelle che erano le possibilità di Nintendo. un vero peccato.

Quale altra console vorresti vedere in formato ”remastered”?

Spero che Nintendo impari dai suoi errori e migliori l’offerta dei suo Classic Mini anche nelle prossime versioni di questi prodotti. Perché, parliamoci chiaro, l’avvento di uno SNES Classic Mini e di un N64 Classic Mini è poco ma sicuro.
Se faranno le cose per bene e doteranno le console magari di un collegamento wifi all’eshop, con la possibilità di espandere il parco titoli, allora sì che ci troveremo davanti a dei prodotti interessanti! Tengo le dita incrociate fin d’ora.

Com’è il tuo rapporto con gli indie? Ti piacciono e quali sono i tuoi preferiti?

Ho sempre sostenuto che gli indie sono e saranno il futuro di questa industria. Ne ho giocati un’infinità ma alla fine, se me lo chiedono, torno a consigliare sempre i soliti tre o quattro, come ad esempio Bastion, Limbo, Amnesia, To the Moon o The Stanley Parable. Sono quelli che più mi hanno lasciato qualcosa dentro. Se non li avete giocati, rimediate assolutamente!

Cosa ti è sembrato del trailer che ha mostrato al mondo Nintendo Switch?

Chi mi conosce lo sa: la delusione è stata cocente. Nintendo continua sulla strada dell’essere “alternativi” a tutti i costi rispetto ai concorrenti, inseguendo la propria battaglia personale contro quei mulini a vento chiamati “dispositivi mobili”. Posso capire che la situazione del gioco in mobilità in Giappone, terra di cui da sempre, come prevedibile, Nintendo si preoccupa più che di ogni altra parte del mondo, sia molto più imponente soprattutto come numeri, ma di certo se vuoi conseguire un obiettivo di vendita a lungo termine anche in occidente, un tablet con tasti fisici scollegabili non è di certo sufficiente. Nintendo sembra non capire che la sua forza non è di certo nel supporto hardware dalle caratteristiche originali che ad ogni generazione ci propina, ma nelle sue IP storiche, nei suoi giochi e nel suo SAPERLI FARE. Le disponibilità finanziarie per creare una “SUPER PS4 PRO” targata Nintendo le avevano di certo, bastava infarcirla coi propri brand più famosi e voilà: il successo è servito. E invece continuano a lavorare per una fetta di mercato dalle caratteristiche a dir poco utopiche: non si può evitare il confronto con le macchine concorrenti. Il mercato dei VG, quello che conta, è UNO. E di certo non si vince cercando di evitarlo a tutti i costi.

Attualmente a cosa giochi e su quali console?

In questo esatto momento sono in pausa, in preparazione all’arrivo di The Last Guardian. Quasi 10 anni che lo aspetto. E ho detto tutto.

Le uscite più promettenti, secondo te, che ci saranno nel 2017?

Beh, senza alcun dubbio tutti i vari seguiti eccellenti delle serie di maggior successo! Sto parlando di ResEvil7, di RDR2 o del nuovo Zelda! Aspetto con ansia anche SouthPark e il prossimo lavoro dei miei amati Quantic Dream: Detroit! Se poi passiamo alla scena Italiana, il 2017 porterà succose novità come anche qualche gradito ritorno, come ad esempio Naps Team, già autori di Gekido, con il loro Iron Wings! Insomma ne vedremo delle belle. E poi il 2017 non era anche l’anno di Shenmue 3?!? Dobbiamo finalmente crederci?

Che opinione hai di questi primi scorci di realtà virtuale? Come dovrebbe essere supportata per non finire del dimenticatoio come un kinect qualsiasi?

L’unico modo per non far finire questa “nuova” corsa alla VR nello stesso baratro in cui è finita innumerevoli volte in passato è questo: NUOVI GIOCHI! Kinect è morto non solo per le sue magagne tecniche ma soprattutto per l’assenza completa di giochi che ne sfruttassero decentemente il potenziale. La nuova VR potrebbe subire lo stesso destino come anche esplodere di un successo inedito: sta tutto nelle mani di Sony, oculus, htc e chi per loro. Più software DI QUALITA’ (e non semplici techdemo) immettereanno nel mercato, più il futuro sarà roseo.

Un saluto a modo tuo ai lettori di NerdMonday

Beh, che dire, grazie per avermi ospitato in questo spazio,  stato un enorme piacere! Un saluto a tutti voi, cari pazienti di NerdMonday, dal vostro Doctor Game e ci si vede! Alla prossima!

Laureato in Lettere Moderne, appassionato di videogiochi ormai da tanto, troppo tempo. Il suo genere preferito è il survival horror. Adora la saga di Silent Hill

Laureato in Lettere Moderne, appassionato di videogiochi ormai da tanto, troppo tempo. Il suo genere preferito è il survival horror. Adora la saga di Silent Hill

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