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Le nuove console sono davvero necessarie?

Al Playstation Meeting di ieri (tenutosi circa alle 21, orario italiano) è stata annunciata da Sony la diretta concorrente di Xbox One SCORPIO, ovvero Playstation 4 Pro (si vociferava sul possibile nome Neo, ma alla fine si è scelto per questo nominativo). In definitiva, non ci si stupisce troppo di questo annuncio, d’altro canto era quasi inevitabile che le console prendessero ormai questa strada, ma la vera domanda che ci poniamo è: Le nuove console sono davvero necessarie?

Le nuove console sono davvero necessarie?

 

Partendo dall’etimologia di Pro, ovvero professionale, possiamo capire come Sony vorrebbe invogliare l’acquisto della nuova Playstation a tutti quei videogiocatori “seri”, quei videogiocatori che vogliono avere solo il meglio, tramite il supporto per l’HDR, l’upscaling nativo a 4K (ma non il lettore Bluray UHD per poter leggere del materiale su supporto fisico, differenza già evidenziata dalla concorrenza che invece sarà presente su Xbox), minori tempi di caricamento, frame rate maggiore e risoluzione maggiore, il tutto al prezzo di 399 euro circa per entrambe le macchine (con l’ovvio dislivello di prezzo nel caso si vogliano acquistare versioni delle console con hard disk più capienti). Tralasciando il design estetico delle due macchine, che in verità lascia il tempo che trova (quando giocate guardate lo schermo o vi soffermate ad ammirare l’architettura della vostra console casalinga?), la vera questione rimane quella del fantomatico 4K.

Parliamoci chiaro, quanti di noi al giorno d’oggi possono permettersi un televisore 4K con tecnologia HDR? La verità è che (almeno in Italia) questa tecnologia è ancora in fase di diffusione embrionale. Pensiamo all’avvento dell’HD, che ci ha messo diversi anni per divenire comune in tutte le case e anzi, per certi versi non si è ancora diffuso completamente: per esempio non tutti i canali sono disponibili in questa risoluzione che dovrebbe essere lo standard attuale, senza contare che in reti come Rai HD non parliamo nemmeno di alta definizione nativa. Dunque il 4K sembra ancora per il momento una tecnologia piuttosto elitaria o, detto in altre parole, accessibile a persone decisamente benestanti. Aggiungiamo anche che il 4K nativo è uno specchietto per le allodole bello e buono, nel senso che non crediamo possibile far girare qualcosa veramente in quella definizione con le specifiche tecniche che sono state annunciate, ma ci saranno sicuramente dei compromessi, come sono stati fatti sulle attuali console.

Le nuove console sono davvero necessarie?

Esteticamente la ps4 pro ricorda le fattezze di un sandwich: nonostante sia stata svelata solo ieri, sono già numerosi i meme e le ironie degli utenti sul web.

Una generazione nata vecchia

 

Viene da sé il pensiero dunque che questo upgrade non sia poi in realtà così imprescindibile come Sony e Microsoft vogliono farci credere, soprattutto considerando che non sono state neanche vociferate possibili opzioni di permuta delle attuali console (con possibilità di acquistare quindi le nuove a 150-200 euro massimo). Purtroppo, queste scelte di mercato sono anche dettate da decisioni recenti decisamente azzardate: si può ormai ammettere con tranquillità che l’ottava generazione di console è stata un mezzo flop, le console current-gen sono difatti uscite vecchie, con hardware che definire obsoleti è un complimento. È piuttosto ironico pensare anche che il full HD e i tanto sbandierati 60 fps stabili dovevano essere la normalità per l’attuale generazione, e poi sappiamo tutti come è andata a finire. L’uscita di queste console apre inoltre a scenari piuttosto tetri, difatti è verosimile pensare che i giochi che usciranno in futuro saranno meglio ottimizzati (e ci mancherebbe altro, a dire il vero) sulle nuove macchine piuttosto che sulle vecchie, dove stenteranno a raggiungere livelli decenti, e non poco. Questo discorso varrà ancora di più quando ad uscire sarà Xbox Scorpio, che dalle caratteristiche vociferate in rete, sembra essere quasi un salto generazionale, più che un semplice upgrade.

Senza scadere nel clichè secondo il quale le console siano morte, viene da dire che esse stiano diventando come gli smartphone, che quasi ogni anno propongono nuovi modelli, e più che un conflitto con i PC, esse debbano cogliere il guanto di sfida proprio con questi ultimi: infatti gli apparecchi portatili fanno dell’accessibilità e dell’immediatezza le loro caratteristiche principali, e possiamo notare come ci sia stato negli ultimi anni un grosso calo di vendite delle console casalinghe, a scapito di tablet, telefoni, e chi più ne ha più ne metta. Era impensabile in ogni caso che la Xbox One e la Playstation 4 potessero avere ancora vita lunga: oggi più che mai, la tecnologia non si ferma davanti a niente e nessuno, e anzi il progresso tecnologico è sempre più rapido e avanzato.

Le nuove console sono davvero necessarie?

Un grafico statistico che mostra come le console portatili siano molto più vendute rispetto a quelle casalinghe.

Da una parte, dunque, queste console “potenziate” sembrano quasi necessarie al mercato videoludico odierno, ma è bene anche badare a dei costi non indifferenti (con i soldi che si spenderebbero per comprare una Playstation 4 Pro, il VR e un TV 4K HDR ci si potrebbe benissimo comporre un PC da gaming di fascia alta, per dirne una). La sensazione generale è che sia Sony sia Microsoft abbiano preso in giro i videogiocatori, spacciando PS4 e Xbox One come le ambasciatrici della next-gen, e propinandoci a neanche 4 anni di distanza delle versioni rivedute, o meglio, come sarebbero dovuto essere la Playstation 4 e la Xbox one al loro lancio effettivo nel 2013. In passato abbiamo avuto versioni slim delle console casalinghe, è vero, ma a parte qualche lieve innovazione, esse non hanno mai portato così grandi sconvolgimenti e balzi in avanti come in questa occasione.

Videogiocare insomma, sta diventando (è diventato) un hobby piuttosto dispendioso e, dopo l’entrata in scena (vergognosa) delle microtransazioni, è probabile che le console dovranno aggiornarsi sempre più frequentemente per tentare di colmare il gap con gli altri dispositivi attuali. Dove ci porteranno questo continuo consumismo e queste folli corse all’ultimo grido solo il tempo ce lo potrà rivelare, ma vorremmo fare un appello: non si potevano investire idee e finanziamenti in nuove esclusive e giochi di qualità? Quindi la domanda che riecheggia è quella del titolo: le nuove console sono davvero necessarie? Voi come la pensate su questa spinosa questione? Come vedete il futuro del gaming? Fatecelo sapere nei commenti.

Davide Di Cecca
Videogiocatore incallito dalla tenera età di 5 anni, un giorno ha scoperto che esistevano altri giochi oltre ad Halo. Si batte per valorizzare il gaming in tutte le sue forme, e sogna un giorno di diventare un giornalista nell’ambito videoludico.

Davide Di Cecca
Videogiocatore incallito dalla tenera età di 5 anni, un giorno ha scoperto che esistevano altri giochi oltre ad Halo. Si batte per valorizzare il gaming in tutte le sue forme, e sogna un giorno di diventare un giornalista nell'ambito videoludico.

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