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Obiettivi dei videogames: sono importanti?

Tutti i videogames ormai hanno gli obiettivi sbloccabili, persino i giochi mobile, e quasi tutte le piattaforme assegnano un punteggio al profilo dei gamers; tuttavia questi obiettivi spesso vengono snobbati dalla grande maggioranza dei videogiocatori ed il punteggio viene considerato importante da pochi, comprensibilmente potremmo aggiungere. Gli obiettivi dei videogames sono davvero così importanti e fondamentali per vivere appieno l’esperienza di un videogioco?

Chi scrive il presente articolo non si concentra sullo sblocco di tutti gli achievements di un certo videogame solo per il gusto di farlo, a meno che non si tratti di un gioco importante sul piano personale ed emozionale o che sia talmente incantevole da invogliare al completamento totale. Altro caso è quello in cui gli obiettivi non siano banali, ma richiedano una certa abilità nel completarli, solo in quelle occasioni dopo averli sbloccati, si prova una certa soddisfazione.

A chi non capita, inoltre, a volte di fare delle scommesse con i propri amici gamers sul completamento di tutti gli obiettivi di un determinato gioco che consideriamo difficile?

Gli obiettivi dei videogames sono spesso banali e noiosi

 

Ci sono vari motivi per cui spesso si snobbano gli achievements, ma principalmente possiamo affermare che è la loro banalità che porta ad ignorarli. Gli obiettivi per essere considerati tali devono richiedere un minimo di impegno, non si capisce, ad esempio, come sia consentito sbloccare un obiettivo subito dopo aver completato il tutorial di un gioco o dopo aver completato un livello, magari anche avendolo giocato male.

obiettivi dei videogamesGli achievements dovrebbero avere un livello di sfida alto per dare soddisfazioni ai videogiocatori. Le software house dovrebbero dedicare più tempo nel pianificare gli obiettivi e non inserirli solo come riempitivo e, magari, concentrarsi sulla qualità piuttosto che sulla quantità. Una soluzione potrebbe essere la riduzione del loro numero e dar loro un senso ludico aumentandone il livello di sfida, in questo modo li renderebbero nuovamente appetibili ai gamers.
Anche Sony e Microsoft, da parte loro, dovrebbero premiare in qualche modo i giocatori che sbloccano obiettivi e trofei al fine di dare una certa importanza ai punti accumulati nel tempo, punteggio che tuttavia al momento possiamo considerare un numero insignificante data la facilità con la quale si accumulano e la banalità di alcuni di questi achievements.

Chi scrive invidia i rari gamers che provano ancora soddisfazione nel completare tutti gli obiettivi dei giochi. Quando furono introdotti gli obiettivi e i trofei, i gamers, magari attirati dalla novità, si divertivano nell’accumulare punti e sbloccare tutti gli achievements, ma ormai la sensazione di nuovo sembra essere del tutto passata. Si spera che le software house rivedano questo sistema, in quanto le potenzialità di quest’ultimo sono di tutto rispetto nell’esperienza videoludica.

Pierpaolo Menga
Studente di Informatica all’Università di Bari, grande appassionato di tecnologia e videogames. Generi preferiti: sportivi, sparatutto ed action-adventure.

Pierpaolo Menga
Studente di Informatica all'Università di Bari, grande appassionato di tecnologia e videogames. Generi preferiti: sportivi, sparatutto ed action-adventure.

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