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Quando c’era LVI – intervista a Daniele Fabbri

Il Comicon di Napoli è stata l’occasione per poter parlare più da vicino con Daniele Fabbri, co-autore di uno dei fumetti più discussi del momento: Quando c’era LVI. Pubblicato da Shockdom, editrice anche di Paperi, fumetto che sta rapidamente diventando un must buy, l’opera, che si svilupperà in quattro volumi, ha un forte, fortissimo connotato satirico, che prende di mira, come è facilmente comprensibile dal titolo, il fascismo. I protagonisti altro non sono che quattro attivisti della più nota associazione di promozione sociale di estrema destra che, nella vana ricerca di un leader capace di incarnare i loro ideali, hanno la geniale (?) idea di resuscitare LVI, e con LVI intendiamo “quel LVI”, ovvero Mussolini.

Quando c’era LVI: attacco al concetto di “patria”

 

Quando c'era LVI

Daniele Fabbri al Comicon 2016

Daniele Fabbri, in tutta la sua disponibilità, ci ha spiegato quali sono i stati presupposti sui quali è nato Quando c’era LVI, ovvero dal suo dichiarato obiettivo di sconvolgere quella che è la sacra trinità dell’italiano medioDio, Patria e Famiglia. Se il primo di questi tre punti è stato già abbondantemente trattato con Gesù – la Trilogia e V for Vangelo, realizzati sempre in cooperazione con Stefano Antonucci, questo secondo progetto ha lo scopo di abbattere uno dei temi che, nonostante il trascorrere degli anni, non perde mai di attualità: il fascismo e tutte le sue possibili sfumature.

La satira di Fabbri e Antonucci è pungente, divertente e mai banale, e sbeffeggia tutti i falsi miti che hanno circondato e continuano a circondare la figura del Duce, fino a spingersi alla dissacrante copertina, volutamente stampata al contrario; e se c’è mai stato un modo per comprendere se le frecce lanciate dalla satira abbiano o meno centrato il bersaglio, basta soffermarsi sulle reazioni dei diretti interessati. Le reazioni, mai come in questo caso, non si sono fatte attendere: i fatti del Romics sono noti a tutti, e lo stesso Daniele ci torna su, dandoci però il giusto peso, sapendo che, nonostante il danno subito da Shockdom non sia di piccola entità, tutto questo significa che si è svolto il proprio lavoro alla perfezione.

Progetti futuri

 

quando c'era LVI

Non manca una parentesi dedicata ai progetti futuri, e uno di questi è stato già svelato ai lettori del primo numero di Quando c’era LVI. Se il vostro sguardo si è soffermato sulla copertina, rivisitata in chiave nazi-fascista, del Piccolo Principe e non avete trattenuto le risate, vi anticipiamo una cosa: Il Piccolo Fuhrer sta per diventare realtà! Sarà questo il prossimo fumetto, sempre edito da Shockdom, del duo Fabbri-Antonucci, che svelano di avere in serbo anche qualche idea sull’opera che dovrà scuotere le fondamenta della terza colonna portante dell’Italia: la famiglia.

Si ringrazia Francesco Sangiovanni per il materiale fotografico. In attesa di novità, prendetevi qualche minuto per guardare l’intervista integrale di Daniele Fabbri, ai nostri microfoni, posta in alto.

Nasce a Torre del Greco nei favolosi anni 80, e scopre sin da subito le sue due grandi passioni: la musica e i videogiochi, e decide di coltivarle entrambe. Anni dopo scopre il giornalismo, e dopo aver scritto per diversi siti web, crea Nerdmonday.

Nasce a Torre del Greco nei favolosi anni 80, e scopre sin da subito le sue due grandi passioni: la musica e i videogiochi, e decide di coltivarle entrambe. Anni dopo scopre il giornalismo, e dopo aver scritto per diversi siti web, crea Nerdmonday.

One comment

  1. Iacopo07 scrive:

    Assurdo che si possano fare certe azioni per un fumetto satirico

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