Menu

Intervista a Silver, padre di Lupo Alberto

Guido Silvestri, alias Silver, nasce a Carpi nel 1952 e crea nel 1974 uno dei personaggi più amati del fumetto italiano, Lupo Alberto. Silver inizia a lavorare nel mondo del fumetto all’età di 17 anni presso lo studio di Franco Bonvicini, in arte Bonvi, autore di Sturmtruppen. Silver inizia a lavorare su personaggi già famosi come Nick Carter, fumetto creato da Bonvi e Guido De Maria per la trasmissione Gulp! I fumetti in tv, e Cattivik, personaggio nato nel 1965 per fare il verso ai vari Diabolik e Kriminal. Nel 1974 sul Corriere dei ragazzi vengono pubblicate le prime strisce create da Silver. I protagonisti di questi sketch sono animali di una fattoria, ma quello che diverrà poi il vero marchio di fabbrica del fumettista emiliano è il lupo dal manto celeste e il naso rossastro, Lupo Alberto.

Lupo Alberto diviene fin da subito uno spaccato della realtà quotidiana italiana. Il protagonista è disoccupato e uno scroccone, ma sa agire anche in maniera scaltra, sfruttando la famosa arte di arrangiarsi. I personaggi che ruotano intorno a lui non sono semplici comprimari, ma personaggi che incarnano vizi e debolezze della società. Mosè, il bobtail (scambiato per un orso dagli altri) a guardia della fattoria McKenzie fa da antagonista, anche se in realtà il suo unico scopo è quello di mantenere l’ordine nel microcosmo creato da Silver; Marta è la gallina fidanzata con Lupo Alberto, il matrimonio è il suo chiodo fisso, ma tale da far sempre scappare a gambe levate il simpatico personaggio; Enrico, invece, è la talpa che scambia sempre Lupo Alberto per un fantomatico Beppe, suo amico. Il personaggio di Enrico è uno dei più complessi di tutto il fumetto.

Silver è stato il Magister del Comicon 2016, lo abbiamo intercettato in sala stampa e gli abbiamo posto alcune domande sulla sua creatura e sul mondo del fumetto. L’intervista è posta in alto.

Laureato in Lettere Moderne, appassionato di videogiochi ormai da tanto, troppo tempo. Il suo genere preferito è il survival horror. Adora la saga di Silent Hill

Laureato in Lettere Moderne, appassionato di videogiochi ormai da tanto, troppo tempo. Il suo genere preferito è il survival horror. Adora la saga di Silent Hill

No comments

Lascia una risposta

Da non perdere

Intervista a Daniele Fabbri

Non dimenticare nulla di importante