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Recensione di Fallout 4 Automatron – senza spoiler

Ci sono pochi giochi che riescono a catalizzare così tanta attenzione e a mantenere le altissime aspettative che il pubblico dei videogiocatori nutre; uno di questi è certamente Fallout 4. A sette anni di distanza da Fallout 3 e cinque anni da Fallout New Vegas, l’hype generato dal solo trailer del nuovo capitolo della saga targata Bethesda aveva superato i livelli di guardia, e il gioco, una volta giunto sugli scaffali, ha saputo accontentare un po’ tutti: dai nostalgici dei vecchi capitoli fino a quelli che volevano una ventata di aria fresca. Soffermiamoci ora su Automatron, il primo DLC di Fallout 4, che introduce altri particolari in gioco già di per sé molto vasto.

L’importanza dei DLC in Fallout

 

Fallout 4 Automatron recensione

Ecco tutti i DLC finora previsti per Fallout 4.

Se c’è un elemento che ha sempre contraddistinto Fallout da una qualsiasi altra saga videoludica, questo elemento riguarda proprio i contenuti aggiuntivi: se in altri videogames i DLC sono spesso trascurabili, arrivando quasi a costituire un inutile spreco di soldi, nel caso di Fallout, o dei giochi Bethesda più in generale, i contenuti extra valgono tutto il denaro speso, garantendo ore e ore di gioco aggiuntivo. Proprio per questa ragione Automatron non può essere valutato come un normale DLC, ma come il primo DLC di Fallout 4, che avrà l’ingrato compito di migliorare un gioco già abbondantemente incensato dalla critica di settore.

Fallout 4 Automatron recensione

Signore e Signori, ecco a voi: il Meccanista!

Questo primo contenuto si apre con un’insolita richiesta di soccorso sul nostro Pip-Boy e, una volta giunti sul luogo, ci imbattiamo in un automa di nome ADA, che chiede il nostro aiuto per debellare una nuova minaccia, che risponde al nome del Meccanista. Questa enigmatica figura non si avvale di comuni soldati per alimentare il suo regno del terrore, ma di robot completamente modificati, con nuove armi, nuove funzioni e, quindi, decisamente più letali degli automi che abbiamo incontrato in precedenza. Riusciranno i nostri eroi a sconfiggere la minaccia del Meccanista? Ai gamer l’ardua sentenza, il nostro compito è quello di rispondere ad un’altra domanda: Automatron vale l’acquisto?

Cosa aggiunge Automatron?

 

Fallout 4 Automatron recensione

Chi ha detto che il cane è il miglior amico dell’uomo?

A questa domanda possiamo rispondere facendo un piccolo elenco: un nuovo compagno, un nuovo banco di lavoro, qualche ora di gioco, una nuova fazione di predoni, nuove armi e armature, e tante, tantissime possibilità di personalizzazione. Proprio quest’ultimo è l’elemento di Automatron che maggiormente colpisce: è possibile costruire i propri robot. Noi ci siamo soffermati soltanto su ADA, che sarà il nostro compagno di viaggio quasi obbligatorio, ma è possibile creare automi, o, meglio, Automatron, dotati delle caratteristiche più diverse e, soprattutto, degli armamenti più letali.

Fallout 4 Automatron recensione

Ieri erano vostri nemici, ora potrebbero essere vostri alleati.

Volete un robot che domini in corpo a corpo? Montategli una trivella o un martello pneumatico sul braccio destro ed uno shishkebab sul sinistro! Avete sempre desiderato una versione robotica di Rambo, ma ancora più letale? Dotatelo di gatling laser sulle braccia, lanciarazzi sulle spalle, o, perché no, di due fatman, e in quanto a potenza di fuoco sarete secondi solo a Liberty Prime!

Tutto ciò di cui avrete bisogno per dar sfogo all’ingegnere robotico che è in voi è il nuovo banco di lavoro che Automatron rende disponibile e, tanti, tantissimi materiali. Per trovare gli “ingredienti” necessari per costruire il robot dei vostri sogni avrete due possibilità: la prima è, come prevedibile, darci sotto con le missioni secondarie, per la felicità di Preston Garvey, la seconda è dare la caccia ai Rust Devil. Questa è la nuova fazione di nemici introdotta da Automatron: si tratta di predoni con una spiccata predilezione per i robot. Inutile dire che saccheggiare i loro accampamenti e distruggere i loro automi da combattimento rappresentano la fonte primaria di approvvigionamento di materiali e componenti.

Note dolenti: la longevità

 

Fallout 4 Automatron recensione

Robot, robot e ancora robot!

Dopo aver analizzato quello che di sicuro rappresenta il pregio di Automatron, non possiamo soprassedere su quello che è il suo punto debole. Diciamolo subito e senza mezzi termini: Automatron dura poco. Avendolo giocato in diretta sul nostro canale Twitch, possiamo tranquillamente affermare che la sua durata complessiva si aggira intorno alle 3 ore scarse. Spieghiamoci, queste 3 ore, considerando la media dei DLC che vengono immessi sul mercato, non sarebbero affatto un difetto: quanti contenuti scaricabili abbiamo comprato, spesso e volentieri al day one, ritrovandoci con un paio di missioni in più e con qualche arma e vestito bonus? Ebbene, sotto certi aspetti, Automatron è proprio questo, e l’unico aspetto che lo tiene a galla è proprio la possibilità di poter creare un compagno su misura, un robot adatto alle proprie esigenze.

Il problema sta nel fatto che, se andassimo a confrontare la longevità di Automatron con quella di qualsiasi DLC di Fallout 3, giusto per fare un esempio, comprenderemmo quanto quest’ultimo contenuto sia molto breve e povero di obiettivi extra capaci di aumentarne la durata. In parole povere, si ha la sensazione di aver comprato una side quest, e neanche una di quelle lunghe.

Automatron vale l’acquisto?

 

Eccoci qui a tirare le somme, con la domanda che i valorosi che sono arrivati a leggere fin qui si staranno ponendo: Automatron vale i soldi spesi? La nostra risposta è: dipende. Dipende da cosa state cercando, e da quali sono le vostre aspettative: se avete già completato la trama principale e desiderate avere a disposizione una nuova area da esplorare, con una trama a se stante, con obiettivi extra e quant’altro, allora Automatron non vale i 9,99 € richiesti per il suo acquisto, soprattutto quando, allo stesso prezzo, sono disponibili DLC del calibro di Hearts of Stone, la prima espansione di The Witcher 3: Wild Hunt, che ha tutt’altra longevità e consistenza.

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Costruite, gente, costruite!

Se invece amate il lato “creativo” di questo nuovo Fallout, avete passato ore a costruire tutti i vostri insediamenti, dotandoli delle tecnologie più avanzate (ricordandoci sempre che ci troviamo in un’era post-atomica), siamo sicuri che passerete altrettante ore a progettare il vostro Automatron, testandolo nelle situazioni più disparate, apportandogli continue migliorie, e arrivando a provare le combinazioni di armi più  diverse.

Volendo arrivare ad un giudizio finale, possiamo dire che Automatron non è The Pitt, non è Point Lookout, non è nemmeno Mothership Zeta, ma può essere considerato un buon antipasto per quella che sarà la prossima grande espansione di Fallout 4: Far Harbor, in uscita per il mese di Maggio, che si preannuncia essere uno dei DLC più grandi della storia dei videogames, addirittura più vasto di Shivering Isles, espansione dell’indimenticabile Oblivion. Proprio per questa ragione, se, come noi,  avete subito il fascino di questo nuovo Fallout 4, l’unica via con cui ci sentiamo di consigliare Automatron, soprattutto ai più scettici, è tramite l’acquisto del Season Pass, in modo da risparmiare sul costo complessivo di tutti i DLC, oppure aspettando gli immancabili saldi. Se invece siete alla ricerca di nuove avventure per il Lone Wanderer, conservate i vostri soldi e attendete Maggio, perché Automatron non potrà soddisfarvi.

Nasce a Torre del Greco nei favolosi anni 80, e scopre sin da subito le sue due grandi passioni: la musica e i videogiochi, e decide di coltivarle entrambe. Anni dopo scopre il giornalismo, e dopo aver scritto per diversi siti web, crea Nerdmonday.

Nasce a Torre del Greco nei favolosi anni 80, e scopre sin da subito le sue due grandi passioni: la musica e i videogiochi, e decide di coltivarle entrambe. Anni dopo scopre il giornalismo, e dopo aver scritto per diversi siti web, crea Nerdmonday.

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