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Halo Wars 2: premesse e opinioni

Presentatosi come un videogioco strategico in tempo reale, Halo Wars fu essenzialmente uno spin-off della saga videoludica di Halo, e precisamente si colloca a livello cronologico 20 anni prima degli eventi narrati in Halo: Combat Evolved. Contrariamente a quanto si può pensare, questo titolo non fu concepito dalla Bungie (che per altro si lamentò molto della qualità finale del gioco), ma appunto dalla software house canadese Ensemble Studios, ed esso fu proprio l’ultimo titolo pubblicato prima della chiusura della casa sviluppatrice. Nonostante avesse avuto un grande successo commerciale, solo in un secondo momento vennero svelati diversi retroscena e difficoltà nel corso dello sviluppo del gioco: per esempio Microsoft voleva inserire forzatamente nel titolo Master Chief, senza contare delle diverse tensioni tra Ensemble e la stessa Bungie che, a quanto pare, non era particolarmente felice dello sfruttamento da parte di terzi del franchise.

È notizia recente che il titolo finalmente riceverà un meritatissimo (a mio parere) sequel che sarà prodotto dalla 343 Industries in collaborazione con The Creative Assembly. La notizia è passata frettolosamente in sordina, senza considerare che il primo capitolo è stato in fin dei conti una piccola perla. Ma perché esattamente? Cerchiamo di spiegarlo in questo speciale.

Partiamo dalla trama del gioco che è raccontata in maniera sublime, con sequenze narrative in CG che ancora oggi sono bellissime da vedere e rivedere, senza contare le soundtrack sublimi e ben orchestrate, mai sottotono ed inserite sempre ottimamente nel contesto visivo/situazionale. I personaggi inoltre sono tutti ben caratterizzati, dai protagonisti (il cazzuto Sergente Forge) agli antagonisti (l’aggressivo Ripa’Moramee, l’Arbiter sotto la guida del profeta del Rimorso), ed in particolare la dilatazione dell’intreccio narrativo risulta affascinante e ben amalgamata. Come non dimenticare poi alcune sequenze letteralmente epiche, come quella finale dove un gruppo di Spartan compie un massacro ai danni di una squadra di Elite?

Per quanto riguarda il gameplay ci troviamo essenzialmente di fronte ad un RTS, quindi dovremmo in pratica costruire una base, potenziarla, e addestrare unità, che potremo comandare a nostro piacimento e mandare in giro per la mappa di gioco, col fine ultimo ovviamente di distruggere il nemico. La campagna presenta diverse situazioni ovviamente differenti rispetto alla classica schermaglia, una sorta di multiplayer dove ci si può addestrare con l’IA o trovare partite online. Una cosa che mi ha particolarmente colpito poi è stata la possibilità di utilizzare i Covenant nella schermaglia, feature che non è purtroppo disponibile nella campagna, e che è sicuramente un qualcosa su cui i 343 Industries dovrebbero tenere in considerazione per il sequel: sarebbe davvero spettacolare infatti giocare la campagna principale sia dalla parte degli umani che degli alieni, in modo due differenti punti di vista della stessa situazione, o ancora per poter far vedere battaglie che magari si erano solo accennate.

Abbiamo detto che il gioco si svolge in tempo reale, nel senso che il mondo di gioco attorno è vivo e pulsante, e mentre magari mandiamo delle truppe in ricognizione in un punto casuale della mappa, in un’altra zona si potrebbe star consumando una feroce battaglia. Una feature molto apprezzata è anche la possibilità di usare i poteri dei leader: nel caso dei covenant essi addirittura sono presenti sul campo di battaglia e guidano personalmente le truppe, per quanto riguarda gli umani invece i poteri del leader sono attivabili tramite un menu radiale.
Le battaglie tra truppe, infine, sono davvero spettacolari (sarebbe una buona idea aumentare il numero di unità schierabili, per creare dei veri e propri conflitti tra eserciti) e a tal proposito un’altra idea che gioverebbe molto nel sequel dello strategico, sarebbe anche l’aggiunta di nuove unità da combattimento.

Campagne diversificate, nuove unità da addestrare, mappe più grandi, dispiegamenti di forze più ampi sono dunque gli ingredienti base per un sequel con i fiocchi: Halo Wars 2 saprà ripagare le grandi aspettative o si rivelerà un flop?

Davide Di Cecca
Videogiocatore incallito dalla tenera età di 5 anni, un giorno ha scoperto che esistevano altri giochi oltre ad Halo. Si batte per valorizzare il gaming in tutte le sue forme, e sogna un giorno di diventare un giornalista nell’ambito videoludico.

Davide Di Cecca
Videogiocatore incallito dalla tenera età di 5 anni, un giorno ha scoperto che esistevano altri giochi oltre ad Halo. Si batte per valorizzare il gaming in tutte le sue forme, e sogna un giorno di diventare un giornalista nell'ambito videoludico.

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