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La decadenza di Halo

Ricordo bene quel giorno in cui ricevetti la prima Xbox (per chi si lamenta dell’estetica della One, provasse a vedere quella della prima Xbox) e il mio vicino di casa venne da me (all’epoca avevo dieci anni o meno forse), con una copia di Halo: Combat Evolved, un titolo che non avevo mai sentito e che mi sembrò ironicamente molto acerbo nelle sue prime fasi di gioco. Sembra passata una vita, erano epoche diverse, tempi diversi, tempi in cui forse non si era ancora persa l’essenza del vero gaming ed io ero ancora un bimbetto cresciuto a pane e Crash Bandicoot. Da quel momento, però, si può dire che la mia vita cambiò e si aprì il sipario su uno dei più grandi capolavori videoludici che la mente umana abbia mai partorito, per cui ancora oggi nutro nostalgia, affetto e stima profonda: mentre scrivo queste righe, devo dirlo, comincio davvero a sentirmi vecchio. Cosa ha provocato dunque, a mio parere, la lenta ma inesorabile decadenza di un brand leggendario di questo calibro? Andiamo con ordine.

Halo: amore a prima vista

 

la decadenza di halo

I brividi sistematici ogni volta che accedevi al menu, con in sottofondo i famosi canti gregoriani divenuti ormai un marchio di fabbrica della serie.

Il primo Halo uscì sulla neonata console Microsoft nel lontano 2001, ad opera della Bungie, software-house che fino a ad allora non aveva destato particolari scalpori, ed era conosciuta giusto per Marathon, fps tipico concepito per i primi computer Apple. Quando giocai la prima volta ebbi un attimo di smarrimento, in fondo non avevo mai provato uno sparatutto, non avevo mai visto tutto quel sangue e quelle battaglie: tuttavia, pian piano che andavo avanti con i livelli, cominciai inconsciamente ad innamorarmi del magnifico universo creato sapientemente dalla Bungie: mondi alieni, misteri, azione, un protagonista (Master Chief) carismatico ed iconico come ben pochi altri nella storia del gaming, Cortana, i nemici, insomma, tutto cominciò ad assumere una connotazione forte e ben orchestrata, lasciandomi una sensazione generale di bellezza e magnificenza.

Perché poi inserire “Combat Evolved” nel sottotitolo? Beh, secondo molti Halo è considerato uno dei padri fondatori degli sparatutto moderni, anzi si può ben affermare che tutti i titoli attuali si siano un po ispirati al suo gameplay frenetico e avvolgente. Inoltre, esso ebbe il merito di introdurre per la prima volta la guida di mezzi e veicoli, sia umani che alieni, che aggiungevano un tocco di originalità al gameplay, già ottimo di per sé. Basti pensare poi alla grafica avanzatissima (per l’epoca), e che nonostante tutto ancora oggi si sa difendere bene. Ma forse la vera cosa che mi colpì fu la trama, probabilmente una delle migliori storie di fantascienza mai narrate (da molti accostata alle epopee di colossi sacri come Star Trek e Guerre Stellari), che ha saputo poi generare un universo espanso incredibile con innumerevoli fumetti, romanzi, serie tv, e via dicendo.
Per me Halo diventò una sorta di droga, divenni mono-tematico e parlavo praticamente solo di quello (e la gente mi prendeva probabilmente per pazzo, ma dettagli), insomma lo consacrai a mio gioco preferito in assoluto. Ho rigiocato talmente tante volte le varie campagne che praticamente conosco a memoria tutta la morfologia delle mappe, posizioni e disposizione dei nemici, per non parlare delle cutscene e le stesse battute dei personaggi.

la decadenza  di halo

L’attenzione per gli scenari e i filmati da parte di Bungie è sempre stata altissima, senza contare la sceneggiatura degna di produzioni Hollywoodiane.

Ci sono tantissimi momenti che porterò sempre nel cuore nella campagna del primo Halo, dal design fantastico dei livelli alle soundtrack eccezionali, composte abilmente da Martin O’Donnel, ribattezzato da alcuni il Mozart moderno, per non parlare del primo incontro con i Flood, che mi lasciò letteralmente terrorizzato. Insomma, Halo divenne in poco tempo per me e per molti altri, un fenomeno mondiale, da venerare e supportare, sempre e comunque, una sorta di faro su cui Microsoft decise saggiamente di puntare, consapevole delle sue immense potenzialità.
Poi venne il momento di Halo 2. Ricordo che il giorno in cui mi arrivò ero così felice ed entusiasta di volerlo giocare, che non finii nemmeno di pranzare. Si può dire che il secondo capitolo fu una sorta di perfetta evoluzione del primo, ed è da molti considerato il capitolo più bello della saga: il punto di vista del nemico che finalmente veniva svelato, le sezioni nei panni dell’Arbiter, nuove armi e veicoli, campagna lunga e impegnativa, sotto tutti i punti di vista. Per non parlare poi del meraviglioso multiplayer, che per anni ha dettato legge, ed è sempre stato un marchio di garanzia e qualità della serie Halo.

Il passaggio di consegna e la decadenza di Halo

 

L’annuncio del terzo capitolo (il primo su Xbox 360) creò un fenomeno mediatico immenso, addirittura da alcune testate giornalistiche fu celebrato con una emblematica frase “Il ritorno del Re”, perchè appunto un dominatore della gen precedente c’era già stato, ed ora era pronto a tornare sul trono che gli spettava legittimamente. Ancora, le lacrime versate ai titoli di coda, le ultime aspettative per ODST e Reach, quando dovevi realizzare che quel capolavoro era finito, la “Fine di un Era”, definita dalla stessa Bungie in un video commemorativo denso di emozioni fortissime che solo chi ha davvero amato questo brand poteva comprendere. Si può dire che con Halo ci sono veramente cresciuto, attraversando memorabili periodi della mia vita: è per questo che sinceramente non ho visto tanto di buon occhio il recente passaggio di testimone da Bungie (visibilmente stanca di lavorare sulla sua creatura da ormai 10 anni) a 343 industries, che a mio parere ha portato (forzatamente) avanti una saga che in realtà una degna conclusione ce l’aveva già, con Master Chief e Cortana alla deriva nello spazio a bordo di una parte dell’Aurora Nascente, che ormai poteva dormire sonni tranquilli, dopo aver piegato definitivamente i Covenant e svelato i segreti degli Halo.

Era ovvio che in periodi incerti come questi la Microsoft non potesse far altro che affidarsi ancora una volta al suo brand per eccellenza, perché Halo per la casa Redmond è sempre stato una sorta di capitano valoroso, che sospingeva la sua nave ammiraglia (l’Xbox) verso la fama e la popolarità, per questo da certi punti di vista non posso biasimare la caparbietà da parte di Microsoft di puntare ancora fortissimo su una serie così popolare e di successo. Tuttavia devo dire che Halo 4 (primo capitolo della 343 Industries), a parte il comparto grafico di tutto rispetto, non mi ha lasciato assolutamente nulla. È il primo Halo di cui fatico a ricordare i livelli, perché l’ho giocato una sola volta e, a parte l’intreccio dei rapporti tra Cortana e Master Chief, c’è davvero ben poco da salvare dell’impianto narrativo. È stato il primo Halo per cui non ho provato eccitazione nel provare le nuove armi, i nuovi veicoli, per non parlare del multiplayer, decisamente orripilante in confronto alle precedenti produzioni.

Per questo ormai, credo che il brand sia destinato alla “morte” videoludica, non nel senso che ci sarà un fallimento del gioco, ma perché semplicemente non scorgo più quella sua originalità, quello “spirito” che distingueva la serie da tutte le altre, che ti faceva esclamare “Oh, questo si che è Halo!”, e lo issava con orgoglio a re incontrastato degli sparatutto.

la decadenza di halo

Alla deriva nello spazio con Cortana, indubbiamente una co-protagonista di assoluto spicco assieme a Master Chief.

Medesimo discorso vale parzialmente per Halo 5, di recente uscita: da parte mia zero hype e zero aspettative, ho vissuto il suo annuncio con una passività sconcertante, ripensando che fino a pochi anni fa spulciavo su internet alla ricerca di ogni nuova informazione sui capitoli in arrivo e facevo i conti alla rovescia per la loro uscita.
Il problema di 343 a mio parere è che vorrebbe cercare di accontentare sia i fan di vecchia data come il sottoscritto, sia la “nuova leva”, ma difatti, in questo modo si arriva a un risultato palesemente mediocre.
Senza dimenticare che provare a seguire la trama degli ultimi capitoli senza avere almeno un infarinatura superficiale delle opere letterarie che fanno parte del suo universo espanso, equivale a capire poco o niente. Questo discorso non vale solo per Halo, ma per molte altre opere create dall’essere umano nella sua lunghissima storia: forse bisognerebbe saper mettere la parola fine a volte, poiché credo che il tempo di Halo sia effettivamente giunto al suo stadio terminale, nonostante sia stata un avventura bellissima ed un onore per me far parte di una community tanto affiatata, ma forse è giusto affidare il futuro videoludico a nuovi titoli.

È meglio prolungare la vita di un brand fino a prosciugarla, oppure concludere in modo spettacolare, lasciando ai fan un bellissimo ricordo di ciò che hanno vissuto? Ai posteri l’ardua sentenza.

Un consiglio: Don’t wake up anymore, John.

Davide Di Cecca
Videogiocatore incallito dalla tenera età di 5 anni, un giorno ha scoperto che esistevano altri giochi oltre ad Halo. Si batte per valorizzare il gaming in tutte le sue forme, e sogna un giorno di diventare un giornalista nell’ambito videoludico.

Davide Di Cecca
Videogiocatore incallito dalla tenera età di 5 anni, un giorno ha scoperto che esistevano altri giochi oltre ad Halo. Si batte per valorizzare il gaming in tutte le sue forme, e sogna un giorno di diventare un giornalista nell'ambito videoludico.

6 comments

  1. Lorenzo scrive:

    Non sono uno che di solito commenta su blog forum ecc… Ma dopo aver letto il tuo articolo mi sembra d’obbligo lasciare un commento, concordo con te in tutto e per tutto e dire che mi sono specchiato in quello che hai scritto e dire poco. Anche io come te ho giocato ad Halo fin da quando ero piccolo per me è più di un semplice videogame, rappresenta letteralmente una parte della mia vita, mi considero veramente un fanatico della saga in camera mia sono circondato da statue, poster, action figure, e via dicendo. Mi secca ammetterlo ma hai ragione, l’Halo che abbiamo conosciuto non esiste più (come del resto e successo a call of duty) è cambiato anche troppo per i miei gusti, da tutti i punti di vista multiplayer, campagna, colonne sonore, è brutto da dire ma è diventato una commercialata. Di una cosa pero sono certo, tutto nel nostro universo inizia e dopo finisce, ma tutti contiunuano a “giocare” fin all’ultimo senza mollare, come del resto farò io con il mio videogame preferito continuerò a giocarci !!

    • Davide Di Cecca Davide Di Cecca scrive:

      Anch’io sono del tuo stesso parere, difatti appena riuscirò a prendere una Xbox One sicuramente recupererò il 5, e comunque rimarrò sempre attento e vigile su questa saga fantastica (più per nostalgia che per altro, bisogna dirlo). Si dice che certi amori non finiscono mai, e io penso che il mio “amore” per questo brand sia destinato dopotutto ad essere davvero eterno, nonostante tutti i cambiamenti che ha avuto (e che avrà). Speriamo bene per il futuro!

  2. gianni scrive:

    Certo che sei bravo…a scrivere le solite 4 minchiate…io non ho avuto la prima xbox, né la 360, solo ps. Non ho giocato ad halo ce, ad halo 2, 3 e 4. Non sapevo neanche cosa fosse halo. Ho giocato alla hmcc giocando per la prima volta e di fila tutti i primi 4 capitoli di halo, oltre a halo odst, scoprendo per la prima volta una delle più belle saghe videoludiche mai create. I più belli secondo me sono halo2 e halo4, proprio per la narrazione, perché il gameplay è un capolavoro in ogni capitolo. Il più sciatto come impianto narrativo è proprio halo3. Spento, svogliato, ripropone forzatamente e male i toni dei precedenti capitoli. E come si conclude? Buttando alla deriva nello spazio MC. E per te sarebbe una fine onorevole? Ma per favore. Il migliore come impianto narrativo è proprio halo4: Dopo 3 capitoli finalmente si incentra parte della saga a conoscere chi sono Mc e Cortana, e i 343 hanno saputo farlo magistralmente. Come multiplayer invece non mi è piaciuto per niente. Halo5 come trama si prepone di portare il giocatore oltre MC, perché se pensi che halo sia solo quest’ultimo che fa saltare in aria un paio di anelli giganti, allora di halo non hai capito niente. Halo è un universo immenso, dove MC ha rappresentato la porta attraverso la quale farlo conoscere a milioni di giocatori. E cmq in halo5, impersonare ancora una volta MC accanto al blue team è stata un’emozione immensa. Come gameplay poi, halo5 è il migliore della serie, una degna evoluzione del gameplay storico. Veloce ma non frenetico, bilanciato, tattico e competitivo, dove si vince con le skill e il gioco di squadra, non salterellando a destra e a manca sparando raffiche ad cazzum alla cod dove con una sventagliata senza manco mirare ti fai le triple. Quindi poche chiacchere, Halo5 oggi è Il miglior fps in circolazione, dove una vittoria sa dare la vera misura della soddisfazione. In conclusione halo oggi è Ancora la saga più venduta, seconda solo a cod, che è multipiattaforma. Ed è ancora oggi l’esclusiva più venduta su One. Nonostante siano trascorsi oltre 10 anni, nonostante il mercato degli fps online oggi sia pesantemente inflazionato al contrario di halo ce che è stato il primo. Nonostante tanti lo critichino più per nostalgia dell’età e dei ricordi che avevano quando l’hanno giocato la prima volta che per altro. Perché, anche se lo conosco da poco più di un anno, Halo è Halo, ancora oggi.
    PS i 343 di oggi, sono praticamente i bungie che halo l’hanno creato e amato, non quelli che s’erano stufati e hanno preferito fare quella boiata che è destiny, un incrocio di tanti giochi, senz’anima, con un gameplay anomino e un’identità dettata solo dall’hype generato pre-lancio. Destiny se la sogna la fama e la consistenza di Halo.

    • Davide Di Cecca Davide Di Cecca scrive:

      Da come parli, mi sembra proprio che sia tu a non aver capito nulla di Halo, esso va al di la del semplice concetto di videogioco, e per me è (stato) veramente importante, poi io rispetto la tua opinione, alla fine in questo articolo ho buttato giù qualche mia riflessione personale, di certo non pretendo che la mia parola sia legge. Detto ciò su Halo 5 non mi sono espresso perchè appunto non ho avuto occasione di provarlo, dico solo che rispetto agli Halo precedenti non ho avuto alcuna aspettativa nei suoi confronti.
      E’ logico che magari a una persona che non conosci gli antichi fasti del brand come te un Halo 4 possa sembrare magnifico, dopotutto l’intenzione dei 343 industries è proprio quella alla fin fine, cioè attirare nuovi fan, persone che magari non conoscevano il franchise.
      E in ogni caso, popolarità non è sempre uguale a qualità. Anche Cod, Battlefield, Assassin’s Creed, ecc. hanno incassi annuali mostruosi, ma sono il cancro dei videogiochi. Fatti 2 domande.

  3. Giovanni Ledda scrive:

    halo 4 5 sono l’orribile risultato del marketing sono 2 stupri videoludici mi sono sentito ferito dentro quando sono usciti halo 5 rasenta la banalità è un miscuglio di altri fps purtroppo è finito il tempo in cui erano gli a copiare da halo e concordo con davide , halo è finito con il 3 PUNTO ho amato odst che è un ottimo spin-off a parer mio mi è piaciuto davvero tanto giocare nei panni di un TALO ma reach… si capisce immediatamente che ci hanno messo le mani papà microsoft e la 343 . halo reach è come lo ha definito un mio amico “un halo semplificato alla COD” e non sono parole di 2 videogiocatori della domenica ma di gente che mangia pane e videogiochi, per dire la trama di reach non praticamente niente della trama del libro io mi aspettavo la squadra di spartan capitanata da master chief con le tute mark v e le battaglie spaziali con keys e invece? la squadra noble? NON ESISTE! non è nemmeno lontanamente menzionata sta squadra non esistono altri spartan porca miseria quanto ho odiato la microsoft hanno fatto la stessa cosa con Gears of war facendo uscire quello schifo di Judgment e gears 4 .. se la storia finisce benissimo con un bel lieto fine nel 3 perchè mi devi rompere i maroni con un sequel e un prequel fatti coi piedi? SOLDI! gira tutto sempre intorno a quello.. come se la microsoft non ne avesse abbastanza.. aah e per il resto concordo a pieno con tutto ciò che ha detto Davide prima ho provato le stesse sensazioni le mie prime volte con halo (e anche la 2° la 3° ecc hahah) purtroppo siamo in pochi a pensarla così la massa è stupida e andrà sempre ad alimentare prodotti mediocri quali sono i videogiochi odierni , per carità le eccezzioni ci sono eccome :dark souls borderlands darksiders metro 2033 e altri.. eeeh vabbè se qualcuno ha voglia io sono disponibile a giocare su halo 3 su 360 :) l’unico che ci rimane.

  4. Gaetano scrive:

    Ciao, cercavo proprio un articolo che parlasse della saga di Halo dal suo inizio fino ad oggi, ho trovato il tuo e ti faccio i complimenti. Ti dico il mio punto di vista.
    Ho da poco finito Halo 5 e pochi mesi fa ho giocato interamente la Masterchief collection, allora il punto è questo, dov’è finita la questione degli anelli Halo in questa nuova trilogia? Semplicemente non c’è… In Halo 4 verso l’ultimo livello si scorge un anello ma l’impressione è che sia stato messo li tanto per fare contenti i fan. Ma poi in questa nuova trilogia dei 343 della trama sinceramente non è che abbia capito molto eh… Ma chi è il nemico esattamente, chi è questo didatta, chi sono questi precursori, prometeici, e quali sono le loro intenzioni? Qual’è la vera minaccia perchè ancora non si è capito e non viene mai spiegato chiaramente nella trama, a meno che non sono tonto io. Nella prima trilogia la trama era chiara, i Covenant volevano attivare gli Halo per puro fanatismo religioso, il Grande Viaggio, e poi c’era la minaccia dei Flood. Dico solo che in Halo 5 nel finale si apre uno scenario della trama interessante e intrigante, ma arriva troppo tardi, durante tutto il gioco la storia non è mai chiara proprio come in Halo 4. Però a livello videoludico Halo 5 è MOLTO ma MOLTO divertente ragazzi, il gamplay è il più bello tra tutti gli Halo e forse il miglior Fps sulla piazza, il feeling di tutte le armi umane ed aliene è davvero ottimo questo bisogna dirlo.. Ma sono d’accordo con te Halo non è più Halo, potrebbe tranquillamente chiamarsi Space Wars non farebbe molta differenza. Trovo che il capitolo più epico sia stato Halo 3, è vero rispetto al più moderno quinto capitolo il gameplay è un pò datato ma chiaramente pariamo di un gioco del 2007, ma francamente trovo che molti scenari di battaglia e gli scontri con i carri Scorpion dei Covenant sono stati tra le cose più epiche mai viste in un Fps, e poi quell’atmosfera mistica della colonna sonora, e poi l’Arbiter, quanto cazzo è carismatico quel personaggio… Dedicherei una serie a parte per l’Arbiter. Quando uscirà Halo 6 lo comprerò di certo, ormai sono curioso di vedere come terminerà questa trilogia che non esalta e che per adesso nulla ha a che vedere con gli anelli, anche io come te credo che la serie ha perso il suo spirito originale, forse sono anche i tempi che sono cambiati, ogni cosa ha un inizio e una fine… è sempre così in tutte le cose…

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