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La perla di Subnautica nel mare dei survival

Nello sconfinato mare dei survival , un genere che ultimamente va molto di moda nell’ambito videoludico, è emerso un titolo indie davvero singolare e interessante, che ha catturato l’attenzione della maggior parte dell’utenza: stiamo parlando di Subnautica, opera degli Unknown Worlds (già autori di titoli del calibro di Future Perfect e Natural Selection).

L’oceano: immenso, profondo, misterioso, apparentemente desolato e inquietante. Di queste sue innegabili qualità molti autori e cineasti se ne sono accorti, sfornando soprattutto a partire dal Settecento opere incentrate su queste tematiche. Basti citare gli esempi più banali, da Lo Squalo di Steven Spielberg a Moby Dick, romanzo di Herman Melville diventato un classico grazie alla presenza di uno dei personaggi più famosi della letteratura, il capitano Achab. Si potrebbe continuare poi con Jules Verne, e come dimenticare Cthulhu, la divinità con testa di polpo e enormi tentacoli che nascondono occhi che tutto scrutano nata dalla fantasia del geniale Lovecraft?

Una tradizione tuttavia se ci pensiamo, già in voga presso gli uomini antichi, che erano convinti del fatto che una volta oltrepassate le cosiddette “Colonne d’Ercole” (l’attuale stretto di Gibilterra) finisse il mondo conosciuto, e facessero capolino mostri marini spaventosi che divoravano chiunque avesse avuto l’ardore e il coraggio di avventurarsi in quelle acque sconosciute.

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“Solo e Pensoso nei deserti mari…”

La perla di Subnautica brilla su Steam

 

Uscito in accesso anticipato su Steam il 16 dicembre 2014 (ma recentemente annunciato anche su console current-gen), il gioco si presenta essenzialmente come appunto un survival puro, ambientato però completamente (o quasi) sott’acqua: noi siamo infatti una sorta di astronauta, sbarcato in questo mondo alieno e quasi completamente coperto dalle acque, in seguito ad un atterraggio di fortuna. La nostra nave spaziale, l’Aurora, si è difatti schiantata sul pianeta, e noi siamo stati espulsi tramite una capsula di salvataggio in questo mondo totalmente ignoto. Dopo questo breve incipt narrativo, comincia la nostra (dis)avventura: dovremmo infatti cercare di sopravvivere, ottenendo risorse, acqua potabile, cibo, ecc. tenendo sempre conto dell’indicatore delle bombole d’ossigeno, che rapidamente scende verso lo zero, e facendo attenzione anche alle diverse creature ostili che costituiscono la fauna ittica del pianeta.

Dal punto di vista grafico, il titolo è davvero una gioia per gli occhi (considerando che non è neanche prodotto da una grossa software house), soprattutto dopo gli ultimi aggiornamenti, che hanno aggiunto effetti di luce e ombre spettacolari, creando davvero la sensazione di essere sott’acqua. Forte è la meraviglia che si prova nell’osservare un tramonto o un grande bestione marino che ci passa sopra la testa, e anche gli effetti audio sono eccezionali: rumori sordi in lontananza“attutiti”, le bollicine, i versi gutturali di alcuni pesci e via dicendo danno ancora più immedesimazione al contesto, già credibile di per sé.

la perla di subnautica nel mare dei survival

Subnautica offre un’esperienza audio-visiva difficilmente riscontrabile in altri titoli, ed è ricorrente il tema dell’ignoto che ci meraviglia.

Il sistema di crafting è anch’esso ben realizzato: potremo infatti costruire vere e proprie basi, oltre che armi e mezzi per spostarsi, per esempio il piccolo Seamoth, un veloce e rapido sottomarino, compagno ideale per le nostre scampagnate sottomarine, oppure il Cyclops, enorme sommergibile che può raggiungere profondità ragguardevoli prima che la pressione cominci a creare delle crepe al suo interno. Una delle ultime chicche aggiunte dagli sviluppatori consiste nel poter modificare sia il colore che il nome dei nostri veicoli acquatici, anche se appaiono numericamente scarsi per il momento. Una bella idea sarebbe a tal proposito, quella di aggiungere anche imbarcazioni/veicoli anfibi, per dar modo di esplorare con più libertà il mondo di gioco (implementando anche un mini-gioco di pesca, magari).

Una riflessione va fatta sull’Aurora, la nostra nave spaziale che lentamente sta sprofondando: citando la bellissima esplosione che si scatena dopo diverso tempo di gioco, i suoi relitti si potranno poi trovare sul fondale (un encomio va fatto agli sviluppatori, che hanno creato una IA davvero sofisticata per gli Stalker, pesci che “prenderanno” i pezzi dell’Aurora e li porteranno in giro per i fondali). Molto simpatica inoltre, anche una feature introdotta ultimamente tramite la quale potremo costruire una sorta di acquario per metterci dentro i pesci che abbiamo catturato : parlando di fauna , ci renderemo subito conto di quali siano le specie pericolose da cui stare alla larga, e quelle invece più tranquille e pacifiche, che costituiranno un’ottima fonte di cibo.

Ovviamente si potrà esplorare liberamente l’interno dell’Aurora tramite una tuta antiradazioni, per salvare il salvabile e recuperare tutto ciò che è rimasto a bordo, mentre gli incendi divampano e intere sezioni di essa sono completamente allagati.
Le ultime patch hanno introdotto anche una specie di isolotto (con annesse, le prime piante e creature “terrestri”, come dei granchi, che ricordano gli headcrab di Half Life), anche se credo che l’introduzione di terraferma andrebbe limitata, tenendo conto del contesto generale. La caratteristica peculiare di Subnautica è proprio il mare, l’acqua , e l’esplorazione subacquea, dunque non avrebbe molto senso inserire grandi isole, e in questo caso si andrebbe a snaturare troppo la natura del titolo che appunto è un survival essenzialmente sottomarino.

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L’alba e il tramonto rappresentano scorci davvero evocativi: immaginate se gli sviluppatori aggiungessero anche la pioggia e la neve come fenomeni atmosferici.

C’è da dire che gli aggiornamenti sono andati abbastanza a rilento ultimamente, tenendo anche conto che i contenuti non sono esattamente tantissimi, a differenza per esempio di un Ark Survival Evolved: la fauna infatti risulta poco diversificata, i veri mostri marini mancano ancora (il Reaper Leviathan sembra più un contentino momentaneo) e in generale ci sono molte zone di vuoto assoluto: anche proseguendo in profondità negli abissi non troviamo nulla che ci invogli seriamente all’esplorazione, e i biomi marini a esclusione di alcune grotte davvero stupefacenti e ben realizzate, per il momento sono pochi. Senza contare inoltre che manca qualsiasi specie di volatile (i primi esemplari sono stati introdotti con le ultime patch), da questo punto di vista il lavoro da fare per i devs sembra ancora parecchio.

Il rovescio della medaglia tuttavia consiste in un processo di ottimizzazione davvero sopraffino, come abbiamo già accennato all’inizio, per cui sono fiducioso che le varie features mancanti saranno aggiunte naturalmente col passare del tempo.
Come ultima cosa infine, gradirei che i ragazzi di Unknown Worlds si concentrassero un po’ di più sulla trama, che non sembra malaccio ma ha diverse lacune narrative (perché e per conto di chi stavamo viaggiando? Che pianeta è questo? Riusciremo mai ad andarcene o siamo costretti ad una permanenza eterna?). A tal proposito, il titolo sicuramente gioverebbe di una modalità coop, che donerebbe longevità e divertimento aggiuntivo .

Inserire più strutture, più biomi (magari uno di ghiaccio?), più fauna , più veicoli e via dicendo sembra essere dunque la chiave per elevare ulteriormente Subnautica, un titolo dagli ampi margini di miglioramento: gli sviluppatori sapranno cogliere questa opportunità, sapranno valorizzare questo interessantissimo titolo o si inabisseranno con esso? Ai posteri, l’ardua sentenza.

Davide Di Cecca
Videogiocatore incallito dalla tenera età di 5 anni, un giorno ha scoperto che esistevano altri giochi oltre ad Halo. Si batte per valorizzare il gaming in tutte le sue forme, e sogna un giorno di diventare un giornalista nell’ambito videoludico.

Davide Di Cecca
Videogiocatore incallito dalla tenera età di 5 anni, un giorno ha scoperto che esistevano altri giochi oltre ad Halo. Si batte per valorizzare il gaming in tutte le sue forme, e sogna un giorno di diventare un giornalista nell'ambito videoludico.

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