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Due TPS cooperativi cancellati dal mondo dei videogiochi

Per la rubrica “I predatori del gioco perduto”, questa settimana vogliamo portare alla vostra attenzione i casi di due titoli mai usciti sul mercato. Questa volta, il tema centrale riguarda i TPS, per la precisione Faith and a .45, cancellato nel 2009, e Eight Days, cancellato nel Giugno 2008. Tali titoli erano accomunati da meccaniche di copertura cooperative alla Army of Two, ma qualcosa durante lo sviluppo, è andato storto. Qui di seguito cercheremo di capire cosa sia successo a questi due tps cooperativi cancellati.

Faith and a .45: la crisi del 29 colpisce anche i videogiochi

 

Il primo dei due tps cooperativi cancellati di cui vogliamo parlarvi è Faith and a .45. Stati Uniti anno 1929, crollo della borsa di Wall Street, epoca della grande depressione: Luke e Ruby, due rapinatori di banche, portano a segno un colpo dopo l’altro, apparentemente senza un obiettivo ben preciso, se non quello di arricchirsi, ma in realtà il loro vero scopo è quello di distruggere l’impero di un avido e corrotto magnate del petrolio senza scrupoli.

Lo sviluppo del gioco, viaggiava sulla premessa di combattimenti spettacolari dal taglio cinematografico, uno sparatutto crudo e feroce, da giocare in singolo, con un amico online o pad alla mano.
Ciò che ha frenato lo sviluppo, è stata la mancanza di fondi e la perdita del publisher, che ha costretto Deadline ad abbandonare il progetto nel 2009.

Purtroppo, anche la speranza di vederlo riesumato in un futuro è sfumata, a causa del fallimento della casa di sviluppo, a seguito del rilascio dei pessimi tie-in di Watchmen.

Eight Days: otto giorni per… sparire

 

La conferenza SONY all’E3 2005, è stata accompagnata da una marea di annunci, tra i quali hanno spiccato Killing Day, defunta esclusiva PS3 targata Ubisoft, e Eight Days, promettente TPS sviluppato dai ragazzi di SCE London Studios, divisione britannica di SONY, attualmente impegnata nello sviluppo di Street Luge, esclusiva PS4 che sfrutterà la nuova periferica PlayStation VR.

Il filmato mozza il fiato agli spettatori, che rimangono estasiati dinanzi ad un simile spettacolo grafico, con inseguimenti mozzafiato, effetti particellari sbalorditivi ed un’autocisterna piena di benzina che prima sfonda il muro di un’area di servizio e in seguito esplode in maniera altamente spettacolare. Tutto ciò sembra urlare ai presenti lo storico slogan SONY: “Non sottovalutare la potenza di PlayStation”.

Di trama e personaggi, si sa e si saprà poco e niente, tutto ciò che ci è dato di sapere, è che il gioco si sarebbe dovuto svolgere nell’arco di 8 giorni, che aveva a che fare con una vendetta, con la guerra fra famiglie mafiose, scatenata probabilmente dai due protagonisti e avrebbe utilizzato meccaniche già viste nel primo Army of Two, affinate però in molti aspetti, come la possibilità di scambiarsi le armi e passarsi le munizioni durante il combattimento.
Lo sviluppo del titolo viene ufficialmente interrotto nel Giugno 2009, quando la SCEE spiega che il gioco non sarebbe stato all’altezza degli altri titoli first party (stessa sorte ha subito The Getaway nel medesimo periodo, ma ne parleremo in seguito).

Il gioco sembrava non avrebbe mai visto la luce, fino a quando, nel 2010 Nicolas Doucet del Team Soho, ha dichiarato che il titolo in questione non è mai stato cancellato, ma solo accantonato, per essere ripreso in un momento più propizio, anche se oramai c’è poco da sperarci.

Marco Battiato
Laureato in Agraria, sommelier e appassionato di videogiochi dall’età di 5 anni.
I suoi generi preferiti sono FPS, giochi di guida e action-adventure.

Marco Battiato
Laureato in Agraria, sommelier e appassionato di videogiochi dall'età di 5 anni. I suoi generi preferiti sono FPS, giochi di guida e action-adventure.

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