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Mafia III e The Division, disastri annunciati?

Pochi giorni fa Gametrailers ha rilasciato un nuovo video: la lista dei 10 giochi in uscita quest’anno che secondo loro faranno, senza mezzi termini, schifo. Sebbene io non condivida assolutamente le  preoccupazioni su Quantum Break che invece promette di essere la prima VERA killer app di Xbox One, non posso fare lo stesso discorso per: Ghost Recon: Wildlands, No Man’s Sky, Hitman, Mafia 3 e The Division.

Del primo titolo non si è visto niente se escludiamo un primo trailer dalla veste grafica decisamente ingannevole (perché sappiamo che verrà massimamente downgradato in puro stile Ubisoft), quindi, è un po’ presto per tirare giudizi parziali o definitivi. Di No Man’s Sky ancora non mi sono chiare le modalità e gli obiettivi da raggiungere nel gioco e se ad uno stadio così avanzato di sviluppo, Hello Games rifiuta volutamente di fornire informazioni in tal senso, beh, forse qualche magagna da nascondere c’è. Di Hitman invece, la cosa che mi ha lasciato piuttosto perplesso è la divisione in episodi di recente annuncio. Il gioco non mi è parso nulla di straordinario dal punto di vista grafico con texture nella norma ed una modellazione poligonale di protagonista ed npc non esaltante. Spero che Io Interactive stia riuscendo a far compiere al gioco il balzo generazionale che merita a livello di gameplay anche se ho ancora dei dubbi a riguardo…

Parliamo di Mafia III e The Division

 

Le questioni Mafia III e The Division sono quelle che vanno e possono essere affrontate con più calma per il buon numero di materiale che ho visionato di entrambi i titoli.

Partiamo dalla terza incarnazione della serie Mafia. Il titolo, ora in mano ad Hangar 13, ha delle grosse responsabilità: è Mafia III. Da un Mafia ci si aspetta una trama ben intrecciata col tessuto criminale dell’epoca che deve essere ricostruito in maniera credibile. I personaggi dovrebbero essere caratterizzati alla grandissima e le missioni, varie e divertenti. Oltre la trama, il primo Mafia “next-gen” dovrebbe avere un motore grafico di spiccato livello ed un gameplay sparatutto third person di altrettanto valore. Dopo una prima presentazione non esaltante dove le macchine si scontravano malissimo e volavano via come fossero foglie d’autunno, una grafica generalmente sottotono, con texture direttamente dal 2010 per piattezza e dettaglio ed effetti particellari antiquati, il titolo è tornato sotto i riflettori con un gameplay IGN First che è stato poi cancellato, di ben 13 minuti.

Purtroppo ciò che ho visto non mi ha entusiasmato affatto… anzi. Questo Mafia III ha tutta l’aria di essere affetto da una malattia terribile: la Falloutquattrite. Comparto illuminazione di alto livello che non riesce a mascherare il motore grafico vecchio, sicuramente una versione aggiornata di quello di Mafia II. Qualitativamente gli impatti dei proiettili coi nemici producono risultati altalenanti ed i muzzle flash delle armi sono pessimi. I movimenti del protagonista sono buoni, con le piastrine dello stesso, reduce dalla guerra, che si muovono realisticamente, e non male anche alcune delle finisher stealth. Purtroppo la bilancia pende fin troppo verso i difetti ed anche se non si sa nulla della trama, un afroamericano che combatte la Mafia italiana per creare una famiglia tutta sua non è che abbia convinto così tanto la maggior parte dei giocatori ma in ogni caso, qui posso sbagliare. Non ci resta che aspettare l’uscita primaverile del titolo per poter tirare le somme.

Ma adesso passiamo ad Ubisoft. Ricordate Watch Dogs? Il titolo venne presentato come un system seller Next Gen: grafica e gameplay erano su di un altro pianeta rispetto a quello che si era visto fino a quel momento. Non appena vengono confermate le versioni PS3 ed X360 ed il gioco torna a far parlare di sé in varie occasioni, si iniziarono a notare vari cut alla grafica, che andavano dai movimenti, alla fisica di oggetti fino ai filtri grafici ed alla qualità delle texture. Secondo voi quale gioco ha seguito a ruota Watch Dogs? Tom Clancy (pace all’anima sua)’s The Division. Il magico E3 2013 trailer del titolo era un qualcosa di assurdo. Una Manhattan magistralmente ricostruita con una qualità grafica eccezionale in ogni minimo dettaglio, facevano da sfondo ad un gameplay avvincente e realistico. I vetri delle auto che si rompevano realisticamente ed esattamente nel punto di passaggio del proiettile, scintille, esplosioni, effetti di luce ambientali ed artificiali, interni ed esterni, spari, movimenti e morti dei nemici lasciavano pochi dubbi sulla qualità assoluta dell’esperienza. Ora tutti ben sappiamo che ottimizzazione soprattutto su console significa anche qualche taglio alla grafica ma il processo con Ubisoft è distruttivo: la preview di Gennaio presenta una veste grafica che non esagero quando dico, ridotta del 50%.

Se si comparano i gameplay attuali al famoso giocato di presentazione, il risultato è impietosamente evidente. Sin anche la mappa che appare in olografico sul suolo risulta impoverita e di molto a livello di dettaglio. Le sparatorie adesso sono molto meno avvincenti ed i nemici eseguono movimenti legnosi. Scordatevi il realismo fisico e l’impatto dei proiettili con superfici e corpi dei nemici. Molti di voi potranno dire: beh, un gioco non è solo grafica. Siamo d’accordo, ma adesso The Division non mi sembra più quel giocone con forte componente online e realismo da tenere assolutamente in considerazione. Un prodotto senza infamia e senza lode sullo standard qualitativo attuale di Ubisoft. Fateci sapere se siete d’accordo o no e se avete anche voi dei giochi di cui parlare che puzzano di fregatura.

Giuseppe Donte Carrabba
Chiamato “Donte” per la rivisitazione satirica della Divina Commedia al Liceo. Fondo in quel periodo la C&C Production , gruppo di cortometraggi indipendente assieme al mio amico Carlo. Finita la scuola, scelgo il percorso artistico frequentando e laureandomi all’Accademia di Belle Arti di Napoli in Cinema. Oggi sceneggio cortometraggi, scrivo di e recensisco videogiochi su Nerd Monday e sono impegnato in vari progetti youtube come 3GamersaCaso e The Gentlemen.
Penso che un periodo incerto come quello che stiamo vivendo sia esattamente il migliore per puntare tutto sui propri sogni!

Giuseppe Donte Carrabba
Chiamato "Donte" per la rivisitazione satirica della Divina Commedia al Liceo. Fondo in quel periodo la C&C Production , gruppo di cortometraggi indipendente assieme al mio amico Carlo. Finita la scuola, scelgo il percorso artistico frequentando e laureandomi all'Accademia di Belle Arti di Napoli in Cinema. Oggi sceneggio cortometraggi, scrivo di e recensisco videogiochi su Nerd Monday e sono impegnato in vari progetti youtube come 3GamersaCaso e The Gentlemen. Penso che un periodo incerto come quello che stiamo vivendo sia esattamente il migliore per puntare tutto sui propri sogni!

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