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Perché nessuno vuole Portal 3?

Ormai si sa, sui famosi e attesi sequel che vorremmo vedere su Steam, in giro per il web si fa solo ironia, lo sa bene il padre fondatore Gabe Newell, il quale è ricoperto di memes sul fatto che faccia attendere tanto tempo l’uscita di titoli amatissimi, uno su tutti Half Life 3, quello che sarebbe il coronamento della serie che alla fine degli anni 90 e agli inizi degli anni duemila ha spopolato su PC. Da lì in poi fino ad i nostri giorni Valve ha comunque rilasciato altri titoli memorabili come Portal e Team Fortress (sia uno che l’altro arrivati fino al secondo capitolo).

Per quanto riguarda Team Fortress tuttora è un Free to Play ed è molto giocato dagli utenti Steam, mentre per Portal il discorso è diverso, questo titolo già nella sua prima uscita datata 2007 aveva sorpreso in positivo perché non era uno dei soliti titoli dell’epoca, ma era quasi un fantasy fatto esclusivamente di rompicapi molto intraprendenti e complicati, la storia anche appassionava molto, ci si svegliava con il protagonista che usciva dalla propria prigione e subito acquisiva questo braccio meccanico in grado di aprire due portali spazio temporali. Quest’ultima caratteristica la si doveva usare per trasportare cubi, scappare da torrette e fare salti immensi, insomma davvero un titolo unico nel suo genere.

La cosa più riuscita del  secondo titolo uscito nel 2011 è stata quella di non cadere nella monotonia che poteva portare a riproporre lo stesso tipo di gioco, anzi, il titolo è riuscito a rimanere sugli stessi livelli e ad aumentato la difficoltà e la struttura dei livelli mantenendo le dinamiche stesse intatte. Ora la domanda sorge spontanea, perché ai giorni nostri preferire un Half Life 3 che rischierebbe di rovinarsi diventando un comune RPG dei nostri tempi, quando Portal è unico nel suo genere? Proponendo qualche cambiamento per renderlo più intraprendente di quel che già è, Portal 3 non avrebbe rivali nel settore in questo momento, eppure gli si continua a preferire Half-Life con il rischio davvero più serio di rovinarsi con le proprie mani, considerando che gli stessi fans sarebbero subito pronti a trovare qualunque difetto e dinamica non rispettata rispetto ai passati titoli.

Queste però sono solo fantasie perché tornando con i piedi per terra, Valve per ora non dà segnali di alcun tipo riguardo a possibili successivi titoli delle sue saghe. La speranza è che proponga qualcosa con la realtà virtuale, anche se il rischio che si potrebbe presentare sarebbe doppio, essendo questo uno strumento dalle potenzialità inesplorate.

Luca Ferletti
Amante del mondo dei videogiochi sin da bambino, ha poi ampliato la sua passione nel mondo all’ informatica. Sparatutto e simulatori di calcio i suoi generi prediletti.

Luca Ferletti
Amante del mondo dei videogiochi sin da bambino, ha poi ampliato la sua passione nel mondo all' informatica. Sparatutto e simulatori di calcio i suoi generi prediletti.

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