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Be our guest: AHS – “Fatti In Serie”

Siamo arrivati, dopo tanto dolore e sofferenza, dopo tanti “Era molto meglio Asylum…” oppure “Ridateci Jessica Lange!!”, al finale di stagione tanto atteso. Come previsto mi dilungherò più del dovuto a causa di alcuni imprevisti e sorprese che ho incontrato durante la visione della puntata!

Be our guest

 

Dopo aver eliminato qualsiasi traccia “vivente” dei vecchi proprietari dell’Hotel Cortez, la sua gestione passa totalmente alla coppia più trash e improbabile dell’intera serie: Liz e Iris. Le due, sin dall’inizio, prendono il loro nuovo impiego molto sul serio, tanto da ristrutturare quasi tutte le camere dell’hotel con l’intenzione di aumentare la loro fama e raggiungere il maggior numero di stelle. Ovviamente, i problemi non tardano ad arrivare, poiché non hanno fatto i conti con i fantasmi che vagano per i corridoi, uccidendo tutti gli ospiti.

Indicono, così, una riunione con tutti loro, per far sì che questa scia di sangue termini definitivamente. La cosa curiosa è che li abbiamo visti sempre vagare in solitaria, senza un preciso scopo, come se fossero dei semplici personaggi utilizzati per tappare i buchi di una trama troppo scarna. Ora che li vediamo tutti assieme, anche quelli che non abbiamo mai conosciuto in precedenza, essi riescono, quasi, a dare una vera identità all’essenza del Cortez, del suo essere, per queste anime, una casa, una prigione, un luogo dove sprigionare le loro pulsioni.

Alla riunione non può, di certo, mancare March che, stranamente, decide anch’egli di mettere fine agli omicidi, di schierarsi con Liz ed Iris, confessando a tutti che, per la sua carriera criminale, il Killer dei dieci comandamenti era l’epilogo. L’unica a non sembrare d’accordo è Sally, poiché spinta dalla necessità di trovare la sua anima gemella, essendo stata abbandonata dall’unica persona che, probabilmente aveva ritenuto tale. A questo punto è interessante la mossa di Iris: se c’è una cosa che Sally rappresenta al meglio è la solitudine dell’essere umano, la depressione risultante dettata dal fatto di non trovarsi in un’epoca che la appartiene. Lei è morta nel 1994 e oggi, c’è la miglior cura per non sertirsi sola, almeno apparentemente: il web. Uno smartphone e wifi gratis è tutto ciò di cui Sally ha bisogno per buttarsi in un mondo tutto nuovo, fatto di amicizie illimitate e di contatto globale.

Anche Liz, d’altra parte, si adopera per far si che anche Will Drake cambi vita e prenda la retta via. Pensandoci, non ricordo che la sua morte fosse stata annunciata al grande pubblico, motivo per la quale lui potrebbe continuare a portare avanti il suo impero di moda, nonostante sia confinato nell’hotel. L’autorità del suo impero, ora, è nelle mani di Liz, uno dei pochi personaggi rimasti a poter uscire dal Cortez. Nonostante il continuo successo, Liz non può essere del tutto felice, in quanto Tristan non è più con lei. Per rimediare a tutto ciò, Iris contatta una medium che i fan della serie conosceranno bene: da “Murder House”, ritorna Billie Dean, per far si che ella contatti il modello. Il contatto, però, non funziona, almeno non nel so intento principale ma, sarà Donovan ad essere chiamato, riuscendo in un’impresa ancora migliore, riuscire a dimostrate il suo amore verso sua madre.

Dopo la parentesi gioiosa che ha preso la puntata, si ripiomba in un’atmosfera di tristezza più totale, soprattutto per me: Liz scopre di avere un tumore alla prostata e decide di voler essere uccisa da tutti i fantasmi dell’hotel, dalla sua famiglia, per poter rinascere e vivere per l’eternità con loro. Nonostante si trattasse di una scena potenzialmente violenta (non rivelatasi poi così), non ho potuto non trovare l’intera situazione estremamente commovente. Era evidente come ognuno di loro non volesse farle del male, ma sapeva che non era la morte a cui Liz sarebbe andata incontro, quantomeno non la morte nel suo significato più letterale. C’era una persona che, però, mancava all’appello, colei che ha fatto di Liz la dea che è adesso: la Contessa. Al di là delle varie vicissitudini, il loro legame è innegabile, il creatore e la creatura. La rinascita sembra riscire nel migliore dei modi, conclusasi anche meglio del previsto, con l’arrivo dell’eterno amore di Liz, il giovane Tristan.

Dopo questa straziante scena, ci spostiamo direttamente alla notte del diavolo, nel 2022, periodo in cui continuano le trasmissioni televisive di Billie Dean direttamente dall’hotel Cortez, diventato luogo cult per gli amanti del paranormale. Lo scopo della medium è contattare John Lowe e sarà proprio durante quella notte in cui lui si farà vedere, portandola alla cena organizzata dal Signor March. Billie Dean sarà il nuovo giocattolino dei serial killer o riuscirà, per il rotto della cuffia, a sfuggire dalle loro grinfie?

La puntata, quasi come accade in ogni stagione, si conclude in modo abbastanza ambiguo, come se tutti i passi avanti fatti nell’ultima puntata, tutti i tentativi di redenzione, debbano svanire del tutto. La puntata finisce esattamente così come è iniziata tutta la stagione: in una serata in cui il bar del Cortez sembra più affollato che mai, la Contessa decide di sfamarsi di uno dei clienti.

Finalmente posso tirare, definitivamente, le somme: il finale di stagione ha alzato sicuramente la qualità della serie ma c’è sempre stato un problema di fondo che ha caratterizzato, soprattutto, le ultime stagioni. La fortuna, e la sfortuna, di avere una serie corale, dove nessuno è il vero protagonista, la vera star, è che si potrebbe fare confusione per l’enorme di quantità di trame e sottotrame che si intrecciano nelle poche puntate a disposizione. Di questo passo, in un’ultima puntata di poco meno di un’ora, ci si ritrova a dover sviluppare e portare a termine davvero troppe storie. In effetti, è stato così e ci è davvero mancato poco affinché non sfociasse nella confusione totale!

Pochi sono i personaggi che ho apprezzato: al primo posto c’è sicuramente Liz, la vera dea della stagione. Una scoperta che non mi sarei mai aspettata, non avendo apprezzato i personaggi precedentemente interpretati da Denis O’Hare. Kathy Bates e Sarah Poulson confermate come attrici sempre apprezzate della serie. La vera rivelazione per il grande pubblico, però, è stata la cantante Lady Gaga. Ora, concordo sul fatto che abbia interpretato il suo personaggio davvero con grande impegno, riuscendo a pieno nell’impresa, ma, vorrei fa riflettere su una questione fondamentale: non trovate che, forse, la caratterizzazione della Contessa le sia riuscita così bene perché, in realtà, il personaggio le è stato cucito perfettamente addosso? Sembra più che la Contessa stessa fosse Lady Gaga, niente di più…

Lascio a voi con questa riflessione, lasciandovi liberi di convenire o meno con me. Voi che ne pensate, quindi, della nuova stagione di American Horror Story, appena terminata?

Martina Ferriere
Studentessa in Scienze e Tecniche Psicologiche presso la Federico II, ha sempre coltivato la passione per i videogiochi, per le serie tv e per lo scrivere e, dopo varie esperienze, ha deciso di mettere insieme tutte queste passioni!

Martina Ferriere
Studentessa in Scienze e Tecniche Psicologiche presso la Federico II, ha sempre coltivato la passione per i videogiochi, per le serie tv e per lo scrivere e, dopo varie esperienze, ha deciso di mettere insieme tutte queste passioni!

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