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Dieci motivi per diventare fan de Le bizzarre avventure di Jojo

In occasione dell’imminente uscita in Giappone dell’esclusiva SONY “Jojo’s bizzarre adventures: Eyes of Heaven”, prevista per il 17 Dicembre, elencheremo dieci motivi per cui “Le bizzarre avventure di Jojo” sia un’opera che dovrebbe essere considerata da tutti un caposaldo del genere manga e anime.

Perché leggere le bizzarre avventure di Jojo e perché giocare a Eyes of Heaven? I dieci motivi per diventare fan de Le bizzarre avventure di Jojo saranno rispettivamente suddivisi nei 5 motivi per cui leggere il manga in questione e i 5 motivi per cui acquistare Eyes of Heaven.

Perché leggere le bizzarre avventure di Jojo

 

1. 1987

Il manga in questione risale al 1987, vale a dire quasi lo stesso periodo in cui uscì il primo numero di Dragonball ed è considerato in Sol Levante, uno dei mostri sacri degli shonen anni ’80, al pari di Kenshiro e Dragonball

2. Tributo a Kenshiro e classico del genere horror

Hiroiko Araki, autore del manga, è da sempre un grande amico di Tetsuo Hara, autore del manga Ken il guerriero.
Araki con Jojo, ha voluto fare un tributo al suo carissimo amico e al suo manga preferito, riempiendolo di combattimenti spettacolari, caratterizzati da un forte impatto adrenalinico e dalle canoniche scariche di pugni, creando al contempo un’opera originale che tuttora è ritenuta (nella sua prima serie) un classico del genere manga horror

3. Continua evoluzione del proprio stile

La prima serie del manga, pur presentando buoni ed interessanti spunti stilistici, risultava poco originale e dal tratto incerto.
A partire dalla seconda serie, con l’introduzione di un protagonista estremamente carismatico, la saga imbocca una direzione tutta sua, con uno stile sempre più unico, fino ad arrivare alle serie con gli stand, dove i combattimenti, seppur accompagnati dalle classiche scariche di pugni, sono caratterizzati da un’estrema imprevedibilità dell’esito, determinato dall’astuzia e dall’intelligenza dei protagonisti, anziché dalla semplice forza bruta

4. Ambientazioni ed epoche contestualizzate

A differenza di molti manga del suo genere, Le bizzarre avventure di Jojo può vantare una enorme varietà di ambientazioni, epoche e contesti realmente esistenti: andiamo dalla Londra vittoriana del 1886, alla Miami moderna del 2011.
Inoltre vorrei soffermarmi sul fatto che Araki ami moltissimo l’Italia, non a caso molti dei personaggi che appaiono nel manga (lo stesso famigerato Dio Brando) sono di origine italiana o provenienti dall’Italia, in particolare Araki ama moltissimo Napoli, dove ha ambientato quasi per intero, la quinta serie del manga.

5. Fonte di ispirazione e plagio per molti manga moderni

Shaman King, Death Note, Inazuma Eleven, Hellsing, Elfen Lied o lo stesso One Punch Man, questi ed altri manga hanno preso spunto (alcuni un po’ troppo) da Jojo.
Inoltre possiamo citare il caso del famosissimo Tekken, i cui creatori si sono ispirati rispettivamente a Jean Pierre Polnareff e al suo Silver Chariot per la creazione di Paul Phoenix e Yoshimitsu.
Ricordiamo anche Rose di Street Fighter IV, la genovese che combatte attraverso l’utilizzo delle onde concentriche trasmesse attraverso la sua sciarpa, chiarissimo riferimento a Lisa Lisa, mentore di Joseph Joestar, che tra l’altro combatte nel medesimo modo.

5 motivi per comprare Eyes of Heaven

 

1. Gameplay frenetico e immediato e interattività ambientale

Vi è piaciuta la serie Tenkaichi? Vi appassiona Naruto Ultimate Ninja Storm? Allora potrete apprezzare di sicuro questo nuovo titolo, caratterizzato oltre che da un gameplay frenetico e da comandi intuitivi, anche da un’enorme interattività ambientale, che permetterà di sfruttare l’arena di gioco (arene che spazieranno da Città del Cairo alla stazione centrale di Napoli) a proprio vantaggio, in base ai poteri stand di ogni singolo personaggio (se ad esempio sceglierete Josuke, grazie al potere di Crazy Diamond, avrete la possibilità di riparare una statua che avrete appena scagliato contro l’avversario, per poterla riutilizzare di nuovo allo stesso modo)

2. Roster di personaggi e battaglie in TAG
Namco Bandai, avendo assicurato che in questo capitolo non saranno presenti microtransazioni, ha garantito il roster di personaggi giocabili più completo e nutrito di sempre, con quasi una cinquantina di combattenti, inoltre ha assicurato la più appagante e variegata esperienza di combattimento in TAG che sia mai stata creata, con mosse speciali uniche per ogni singola coppia che si decida di unire.
Una mossa assolutamente vincente, in grado di soddisfare tutti i fan della saga, che potranno così rivedere i propri beniamini eseguire mosse storiche o completamente inedite contro gli avversari.

3. Attività e personaggi secondari

Purtroppo, non tutti i personaggi di Jojo sono stati inseriti fra i combattenti. Ciò non significa che però non siano stati inseriti all’interno del gioco come NPC che non solo serviranno ad approfondire le trame delle varie serie, ma vi daranno la possibilità di affrontare interessanti e divertenti sfide secondarie: come ad esempio la famosa partita a poker contro l’americano Daniel J. D’Arby (alias D’Arby the Gambler), dove Jotaro scommette la propria anima e quella dei suoi amici.

4. Trame approfondite e storia inedita

A differenza di All Stars Battle, che aveva solo un riassuntivo e grossolano muro di testo per spiegare gli eventi delle varie saghe, Eyes of Heaven presenta stavolta le cutscenes, che aiuteranno il giocatore a capire meglio ciò che accade e approfondiranno meglio le varie trame che accompagnano il corso degli eventi.
Inoltre Hiroiko Araki si è prestato personalmente alla stesura di una trama inedita che legherà tutti i protagonisti delle varie saghe, prendendoli dalle varie epoche e portandoli ad affrontare tutti un singolo, famigerato e potentissimo nemico.

5. Heaven Dio

Chiunque di voi abbia avuto modo di sbirciare gli ultimi trailer del gioco, si sarà accorto di un personaggio inedito, mai apparso in nessuna delle serie: una Dio Brando in versione Super Sayan di terzo livello, dalla pelle blu e dallo sguardo arcigno e spavaldo.
Si tratta infatti di Heaven Dio, un personaggio inedito creato da Araki e originato da una realtà parallela, che sta per sconvolgere il corso dell’intera storia, un po’ come per Mira in Dragonball Xenoverse.
La storia partirebbe con il presupposto che in qualche modo Dio Brando sia riuscito a compiere il suo misterioso e cruento rituale, un rituale che lo avrebbe portato ad ottenere il potere supremo dell’heaven stand, dotato di capacità paragonabili solo a quelle di una divinità.

Marco Battiato
Laureato in Agraria, sommelier e appassionato di videogiochi dall’età di 5 anni.
I suoi generi preferiti sono FPS, giochi di guida e action-adventure.

Marco Battiato
Laureato in Agraria, sommelier e appassionato di videogiochi dall'età di 5 anni. I suoi generi preferiti sono FPS, giochi di guida e action-adventure.

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