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Assassin’s Creed Syndicate: la rivalsa di Ubisoft?

Tutti quelli che conosco sanno che, ormai da anni, io e la Ubisoft abbiamo una relazione veramente complicata, sopratutto dopo gli ultimi titoli della saga “Assassin’s Creed”.

Dopo Unity il numero di danni perpetrati contro il mio equilibrio mentale e fisico era notevolmente aumentato. Trama praticamente fine a se stessa, senza che ci fosse qualcosa che permettesse al giocatore di essere invogliato ad acquistare quelli successivi. Per rubare una citazione al famoso Yotobi, non ci vogliono soldi per comprare un cervello e una penna capaci di creare una trama abbastanza avvincente e convincente per una saga importante come quella di AC.

Un’altra cosa per la quale nella mia memoria è praticamente stato rimosso ogni ricordo che mi riporti nella Parigi rivoluzionaria è stata l’enorme quantità di bug che conteneva il gioco. Avrei potuto capire i cali di frame e bug grafici nel momento in cui ci trovavamo in zone della città in cui c’era un evidente accumulo di dati, ma non accettare di dover interrompere il gioco perché il personaggio, cadendo da un palazzo, si ritrovi nel vuoto più assoluto… grazie Ubisoft.

Basti dire che non ho potuto portare a termine uno degli ultimi DLC poiché l’obiettivo della missione è del tutto assente dalla mappa e, pur recandomi sul luogo in cui dovrebbe essere, grazie alla visione di gameplay appositi su Youtube, il personaggio che dà il via al tutto non c’è…. grazie ancora….
Ma adesso, torniamo alla nota positiva di tutta questa storia, a quella cosa che mi ha dato qualche speranza, qualche incentivo per credere ancora in questo progetto. Ammetto di aver sottovalutato il tutto, imponendomi di non comprare il gioco al Day1 per motivi personali, ma intestardendomi come sempre, nell’acquistare ancora una volta la Limited Edition, le solite manie di collezionismi insomma…

Vediamo, dunque, com’è Assassin’s Creed Syndicate!

Assassin’s Creed Syndicate: la rivalsa di Ubisoft?

 

AC Syndicate è stata la rivelazione della saga, dopo il triste abbandono di Desmond e del suo antenato Ezio (anche se un piccolo sorriso smagliante mi era spuntato nel giocare al capitolo Black Flag!).
Ho segnato alcuni punti in modo tale da rendere la recensione più schematica e incisiva. Niente spoiler tranquilli, la mia missione è convincervi che per AC c’è ancora speranza. Let’s start:

  •  La Trama: come sempre, anche questa volta, saremo catapultati in due diverse epoche, quella contemporanea dove gli assassini reduci dall’ultimo episodio, si trovano a dover anticipare i templari, nella conquista di un frutto dell’eden che, questa volta, assumerà l’aspetto della sacra sindone. È stato chiaro sin da subito e dai precedenti capitoli che, dopo Desmond, la Ubisoft fatichi a dare una nuova identità al personaggio che incarneremo nel contemporaneo, ma qui la presa per i fondelli sembra mascherata dal fatto che in realtà, in questo caso, saremo solo spettatori e non più protagonisti. Per quanto riguarda, invece, il panorama storico, ci troviamo nella Londra vittoriana, in cui la tecnologia dell’epoca si impone prepotentemente nelle menti del popolo. La locomozione ha visto il suo avvento, espandendosi su Londra a macchia d’olio; le teorie rivoluzionarie di Darwin trovano il suo posto negli annali di storia ( anche grazie al nostro personalissimo aiuto); le grandi fabbriche iniziano a spuntare come funghi in ogni angolo della città. Insomma, è il periodo perfetto per sperimentare nuove armi, nuove alleanze, ma anche nuovi nemici.

 

  • Londra: ho voluto dedicate un’intera sezione alla città che fa da sfondo all’intera storia, giocateci e capirete il perché. Già da Unity si sentiva l’evidente passo avanti in fatto di grafica e cura ai dettagli quando eravamo stati catapultati nella Parigi di fine settecento. L’esperienza grafica era entusiasmante e la vastità della città ci permetteva di relegare alla trama principale, solo una piccola parte della totalità del gioco. Con Syndicate, il piacere raddoppia! Innanzitutto dovremmo conquistarla e qui, avviene la parte divertente, una vera e propria lotta tra bande. Dai bassifondi di WhiteChapel in cui prostitute e poveri passano le loro tristi vite, ci si sposta nella zona più lussuosa e ricca di Westminster, dove ha sede la residenza della Regina e del Parlamento. Per chi è stato almeno una volta nella vita a Londra, potrà, come è successo a me, apprezzare l’enorme lavoro che c’è stato dietro la cura dei dettagli, in modo tale da rendere l’esperienza di gioco sempre più realistica.
com'è Assassin's Creed Syndicate

Non è una semplice foto, ma il panorama che potreste ammirare nel gioco!

 

  • I Personaggi: sarebbe stato stupido non parlare della novità di quest’anno. Una novità che mi ha fatto esultare e mi ha fatto esclamare “eh beh, era anche ora!”. Per la prima volta, in questa saga, sarà disponibile per tutta la durata del gioco, un personaggio femminile. Certo, in alcuni precedenti DLC ne avevamo avuto un assaggio, ma sembrava quasi un contentino. Giusto Ubisoft? Questa volta potremmo scegliere di vestire i panni di Jacob e Evie, i gemelli Frye, che giungono a Londra per liberarla dal Maestro Templare Starrick. Non posso dire sinceramente che mi siano particolarmente piaciuti come personaggi, non resteranno impressi nella mia memoria come Altair, Ezio o Edward, ma li ho apprezzati molto di più di Arno. Entrambi sono personalizzabili con un’ampia griglia di abilità da acquistare tramite i punti XP, abilità quasi uguali per i due se non fosse che, mentre Jacob predilige il combattimento ( ma dai?) Evie avrà tre abilità uniche nel campo della furtività. Un’altra cosa che differenzia i due fratelli sono le attrezzature: mentre lei dispone solo di abiti completi, lui anche di cinture che ne migliorano le potenzialità. Le armi sono le stesse e si dividono in tre categorie: bastone, kukri e tirapugni.
com'è Assassin's Creed Syndicate

I personaggi della nuova saga, Evie e Jacob Frye!

  • La modalità di combattimento: purtroppo non ci sono grandi novità in questa sezione. I nemici ti attaccano uno alla volta, salvo qualche eccezione in cui, mentre ne combatti uno, sei attaccata da un altro ( la barra sulla sua testa diventerà arancione e inizierà a lampeggiare)  ma puoi semplicemente schivare o contrattaccare con cerchio o il tasto X. Un ritorno che ho apprezzato è stato il fischio che, dopo Black Flag, era stato omesso in Unity. Ho trovato questo trucchetto molto comodo se dobbiamo richiamare l’attenzione su di noi per permettere ad un nemico di avvicinarsi senza che ci possa vedere, in modo tale da ucciderlo nell’anonimato più assoluto.
com'è Assassin's Creed Syndicate

Il combattimento nelle fosse, nuova missione secondaria.

  • Varie conclusioni: il gioco in sé si presenta con la solita facilità di svolgimento, in quanto puoi salire velocemente di livello se ci si impegna a liberare le zone di Londra e a compiere le missioni secondarie, tutto questo prima di proseguire nella trama principale. In compenso, offre una grande possibilità di esplorazione, sia per i numerosi oggetti collezionabili quali tesori, fiori pressati, carillon (serviranno per sbloccare una particolare armatura), manifesti e i soliti glitch dell’Helix. Questa volta potremmo comandare una vera e propria banda, i Rooks, dotati di carrozze e di un proprio covo che, in occasione delle nuove tecnologie, sarà un vero e proprio treno, molto comodo per gli spostamenti, facilitati anche dal rampino incorporato alla lama celata di nuova generazione.

 

In breve com’è Assassin’s Creed Syndicate

 

In generale posso ritenermi soddisfatta del gioco ma le piccole pecche non continuano a mancare. I salti in avanti nella trama ci sono stati, poco evidenti, ma ci sono. Con questo titolo la Ubisoft ha assunto quella credibilità che aveva perso del tutto con il precedente titolo, ma non abbastanza per ridare al pubblico la fiducia che si era guadagnata almeno fino a “Revelations”.

Voi cosa ne pensate? Ci giocherete? A voi i commenti!

 

Martina Ferriere
Studentessa in Scienze e Tecniche Psicologiche presso la Federico II, ha sempre coltivato la passione per i videogiochi, per le serie tv e per lo scrivere e, dopo varie esperienze, ha deciso di mettere insieme tutte queste passioni!

Martina Ferriere
Studentessa in Scienze e Tecniche Psicologiche presso la Federico II, ha sempre coltivato la passione per i videogiochi, per le serie tv e per lo scrivere e, dopo varie esperienze, ha deciso di mettere insieme tutte queste passioni!

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