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Il rinvio di Deus Ex Mankind Divided mi fa incazzare

Urge una premessa prima di accingersi a scrivere tale articolo. Chi scrive questo pezzo non ha la consuetudine di comprare videogiochi al day one. Tralasciando meri fattori economici, leggasi anche: povertà incipiente, un po’ come la calvizie, anche se fortunatamente della seconda non ne soffro, le ragioni di questa scelta sono legate al fatto che io mi ritenga un giocatore abbastanza paziente, che sa aspettare l’uscita di un gioco e sa attendere la possibilità di acquistarlo senza troppe paranoie e crisi di pianto. Nella mia vita ho preordinato e, quindi comprato al day one, davvero pochi videogiochi, non l’ho fatto neanche con The Phantom Pain (ok, linciate questo povero mentecatto); ma è quando decidi di invertire la tendenza che la vita ti prende per i fondelli.

Febbraio 2016, l’uscita di Deus Ex: Mankind Divided mi avrebbe portato dal mio spacciatore, Gamestop, per acquistare questo annunciato capolavoro al day one. La decisione è apparsa subito scontata considerando l’amore che chi scrive ora qui ha nutrito e nutre tuttora per il capitolo precedente, Human Revolution. Uno dei giochi più belli della passata generazione e tra i più emozionanti degli ultimi dieci anni. Gameplay e storia risultano amalgamati in maniera perfetta rendendo l’esperienza di gioco quasi trascendentale. Sarebbe stato mai possibile non preordinare, quindi, Deus Ex: Mankind Divided? Ovviamente no, ma la vita ti mette i bastoni fra le ruote quando meno te lo aspetti. Il capo dello studio di Square Enix, distributore del gioco, David Anfossi, ha annunciato il rinvio di Deus Ex Mankind Divided.

Poi uno non si deve incazzare, dicono. Tra tutti i giochi che non ho preordinato, ce ne saranno stati due che sono stati posticipati, molti altri addirittura sono arrivati prima perché il day one è stato rotto; proprio ora che il povero inetto che scrive questo articolo ha deciso di ordinare un gioco, questo viene posticipato di sei mesi. Già, perché la notizia è che il gioco uscirà il 23 agosto 2016. Una persona che vede il bicchiere mezzo pieno giudicherebbe questo evento come fortunato, come un’opportunità per risparmiare la cifra necessaria in maggior tempo. Purtroppo il bicchiere è sì mezzo pieno, ma delle lacrime versate a causa della crisi di pianto di un povero derelitto sedotto e abbandonato da uno dei trailer più belli mai visti prima.

Laureato in Lettere Moderne, appassionato di videogiochi ormai da tanto, troppo tempo. Il suo genere preferito è il survival horror. Adora la saga di Silent Hill

Laureato in Lettere Moderne, appassionato di videogiochi ormai da tanto, troppo tempo. Il suo genere preferito è il survival horror. Adora la saga di Silent Hill

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