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American Horror Story: Flicker – “Fatti in Serie”

Finalmente, in questa nuova puntata, i ritmi riprendono ad essere più incalzanti e la trama inizia ad avere un senso logico e quasi definito. Questa volta scopriamo, finalmente, il torbido e misterioso passato della Contessa che, in Flicker, mostra la sua parte più debole e umana, nascosta dietro il muro di mostruosità.

American Horror Story: Flicker

 

Iniziano i lavori di ristrutturazione all’Hotel Cortez, sotto ordine del nuovo proprietario Will Drake. Ma, come ben sappiamo, non è tutto oro quel che luccica e, nell’hotel, anche una semplice parete può nascondere qualcosa di più, come ad esempio, in questo caso, due strane figure che appaiono quasi come due zombie che assalgono due operai, uccidendoli e nutrendosi del loro sangue. Quando la Contessa viene a conoscenza di tutto ciò, sembra quasi impaurita dalla vicenda, cosa mai successa prima d’ora in nessuna delle puntate.

Come sempre, si ritorna indietro di qualche anno, precisamente nel 1925 ad Hollywood, dove ci ritroviamo catapultati sul set del’ultimo film del famoso divo del cinema muto, Rodolfo Valentino. Proprio sul set è presente la Contessa, non ancora resa immortale dal virus, che si appresta ad ammirare la bellezza del latin lover. La storia d’amore tra i due inizia a rivelarsi già da subito e ad infittirsi quando il tutto diventa un ménage a trois, con l’arrivo della moglie di Valentino.

Tutto, fin qui, sembra procedere normalmente, almeno fino a quando, il giovane e bellissimo attore intraprende una tournée per pubblicizzare il suo ultimo capolavoro, viaggio dal quale non farà mai ritorno. E’ proprio ora che la vera e propria trasformazione ha inizio per la Contessa, che si imbatterà nella persona che sarà, sin da subito, la sua rovina, James March. Scopriamo, infatti, che sarà proprio lei la sua prima moglie, colei che ha sempre appoggiato il suo lavoro, il suo macabro hobby. Ma che fine farà il suo primo e unico amore? Sarà tutto perduto? Abbiamo dimenticato che la Contessa non è ancora tale, non è ancora la creatura eterna che tutti conosciamo? Nel frattempo, però, la leggenda si intreccia alla trama. Difatti, incuriosita dalla vita di Rodolfo Valentino dopo la visione della puntata, mi sono apprestata a leggere la sua biografia, scoprendo che, molte delle cose riportate in AHS non sono solo frutto della mente dei registi, ma fatti ripresi dalla realtà, o quasi. Girava voce, tempo dopo la morte del grande attore, che una donna vestita interamente di nero, si recasse ogni giorno sulla tomba dell’amante, lasciando una singola rosa rossa. Ovviamente non si è mai saputo chi fosse quella donna, né se la storia corrispondesse al vero, ma Ryan Murphy e Brad Falchuk hanno deciso che quella donna fosse proprio la Contessa.

Ma in quella bara si nasconde davvero il corpo di Rodolfo Valentino? Ovviamente no, perché durante quel lungo viaggio è successo ben altro che una semplice promozione o chiacchierata con i giornalisti. Valentino si rivela infettato dal virus del sangue e, quindi, reso immortale e con lui sua moglie. Saranno proprio loro a rendere la Contessa quello che ora è, ma si sa, le tragedie non hanno mai fine. James March non approva il sodalizio dei tre amanti, facendo in modo che la coppia di attori venga imprigionata per sempre tra le pareti del suo lussuosissimo e nuovo hotel. Ora però, dopo più di cinquant’anni rinchiusi tra quelle mura, sono liberi e hanno bisogno di sfamarsi per riprendere le forze e per apparire nello splendore di una volta, pronti per vendicarsi del loro carceriere.

Ritorniamo, però, ai giorni nostri dove Lowe non sembra proprio cavarsela bene nell’ospedale dove è stato ricoverato a causa dei problemi al lavoro e nella vita privata. Tutto questo, però, non gli impedisce di demordere nell’intento di trovare il killer a cui dà la caccia da mesi. Proprio nel luogo dove si trova è rinchiusa quella che è l’unica testimone degli omicidi… sentite anche voi profumo di collegamento con l’Hotel? Ovvio che si! Il testimone è uno dei bambini della Contessa, precisamente una bambina che, grazie all’aiuto della donna, è riuscita a sfuggire alle grinfie del padre che avrebbe abusato di lei. Il detective libera la bambina per estorcerle informazioni a proposito del killer ma quello che riesce a ricavare è davvero poco, se non il luogo in cui egli si trova… indovinate? L’hotel Cortez!

La puntata si conclude in modo tale da far crescere la suspance, invogliandoci finalmente a voler proseguire la visione. Come si è evinto dalla prefazione, in generale, la puntata non mi è per niente dispiaciuta. Speriamo che continui così!

 

Martina Ferriere
Studentessa in Scienze e Tecniche Psicologiche presso la Federico II, ha sempre coltivato la passione per i videogiochi, per le serie tv e per lo scrivere e, dopo varie esperienze, ha deciso di mettere insieme tutte queste passioni!

Martina Ferriere
Studentessa in Scienze e Tecniche Psicologiche presso la Federico II, ha sempre coltivato la passione per i videogiochi, per le serie tv e per lo scrivere e, dopo varie esperienze, ha deciso di mettere insieme tutte queste passioni!

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