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American Horror Story Hotel: Check-in – “Fatti in Serie”

Qualche settimana fa vi avevo parlato, in un precedente articolo di questa rubrica, della serie tv American Horror Story, analizzando passo per passo e in modo cronologico, le varie stagioni che si sono susseguite, a partire da Murder House, per poi finire con Freak Show.

Il check-in è disponibile nell’hotel del terrore

 

Ebbene, il 7 ottobre, in America, è ripartita la nuova stagione, con il nuovo pilot, American Horror Story Hotel: Check-in, dove veniamo subito immersi nell’antiquato Hotel Cortez nella città di Los Angeles. Partiamo dal principio: i primi minuti ricordano un po’ quelli di Asylum, dove vengono utilizzati due personaggi, che con la trama principale hanno poco a che fare, ma che, passo per passo ci aiutano nel fare la conoscenza con quelli che, al contrario, sono i pilastri portanti dell’hotel. Due ragazze straniere arrivano nella città degli angeli per quella che sembra essere una tranquilla vacanza e vengono accolte al Cortez dalla receptionist Kathy Bates che non si mostra del tutto accogliente con le due turiste. Oltre alla chiara auto-citazione della serie tv, ho notato che questa scena iniziale ricordi anche i film della saga splatter, Hostel, ma i riferimenti al passato non si fermano qui.

I corridoi dell’hotel sembrano trovarsi in una dimensione temporale diversa, con la vecchia moquette, ormai consumata dalle anime che l’hanno calpestata; la luce debole e appena percepibile illumina a malapena l’ambiente e, le stanze riescono a dare l’unica sensazione riconducibile allo squallore più totale.

I colpi di scena non tardano a mancare e le due ragazze non tardano a capire che qualcosa di macabro risiede nella struttura. Altro riferimento chiaro è quello a Shining, e all’inquietantissima scena del figlioletto di Danny Torrance che, nel lungo corridoio dell’hotel Overlook, si scontra con le due gemelle.

Ritroviamo, oltre alla Bates, anche il volto di Sarah Poulson, questa volta nell’inedito ruolo di quella che sembra essere, almeno per adesso, il personaggio che racchiude più mistero di tutti e proveniente da un passato ancora non ben chiaro. Autrice di sconvolgenti delitti, con l’aiuto di un essere che di umano ha ben poco e che tortura le proprie vittime, seviziandole e sventrandole, si riconferma una delle punte di diamante per questa serie.

La vera novità, quella che tutti stavamo aspettando, è l’arrivo della vera star di questa nuova stagione, quella che, a malincuore, ha sostituito l’insostituibile Jessica Lange: la pop star Lady Gaga.

Parliamoci chiaro, quando ho saputo la notizia ho storto il naso, non ero pronta alla novità, non ero pronta a lasciare andare Jessica per rimpiazzarla con una cantante della quale non sapevo neanche una canzone. Eppure, non volendo dirlo ad alta voce per paura che poi mi si ritorca tutto contro, non mi è dispiaciuta nella prima puntata. C’è anche da dire che il personaggio che le hanno cucito addosso non è neanche così diverso da come la Gaga si mostra ai propri fans. Gli abiti sono pressoché uguali stilisticamente alla Gaga dei concerti, così come l’impostazione di tutta la mimica del personaggio: è come se Lady Gaga, durante una pausa dei suoi concerti, alloggiasse in una stanza dell’hotel Cortez e si intrattenesse, con il personaggio interpretato da Matt Bomer, in orge sanguinose.

Ma quello che mi ha davvero fatto sobbalzare dalla sedia, è stata la scena finale, ambientata qualche anno prima dei fatti raccontati fino ad ora, e che ci spiega in maniera più approfondita, ciò che lega il destino di tre personaggi, ovvero Iris (Bathes), Sally (Poulson) e Donovan (Bomer). Iris, madre del ragazzo, attacca l’apparente prostituta, colpevolizzandola del costringere il proprio figlio ad assumere droghe, spingendola così giù dalla finestra di uno dei corridoi dell’hotel Cortez e relegando la sua anima a vagare eternamente per quell’edificio.

Parallelamente a tutta questa storia, ritroviamo colui il quale aveva dato il volto a Edward Mordrake nella stagione precedente, Wes Bentley, ora nei panni di un detective incaricato di scovare un terribile killer che ha compiuto il suo ultimo delitto proprio nella misteriosa camera 64 dell’hotel della serie.

Per adesso i giudizi sono più che favorevoli, ma per tirare le somme bisogna ancora aspettare molto, sperando che, almeno questa volta, la nuova stagione riesca ad equiparare Asylum.

Martina Ferriere
Studentessa in Scienze e Tecniche Psicologiche presso la Federico II, ha sempre coltivato la passione per i videogiochi, per le serie tv e per lo scrivere e, dopo varie esperienze, ha deciso di mettere insieme tutte queste passioni!

Martina Ferriere
Studentessa in Scienze e Tecniche Psicologiche presso la Federico II, ha sempre coltivato la passione per i videogiochi, per le serie tv e per lo scrivere e, dopo varie esperienze, ha deciso di mettere insieme tutte queste passioni!

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