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Migliorare il cervello giocando a Smash bros

E se vi dicessi che potete migliorare il cervello giocando a Smash Bros? Mi credereste? Lo so, la frase è un po’ ambigua, diciamo che potreste migliorare alcune delle vostre capacità cerebrali attraverso giochi di questo genere. Quali? Guardate il video e continuate a leggere per scoprirlo.

Chi conosce il titolo sa che questo player dev’essere una specie di “cintura nera” del gioco, ma non preoccupatevi, anche i giocatori amatoriali possono trarre vantaggio da questo tipo di attività. Semplicemente ho volutamente scelto un giocatore fuori dalla norma perché queste risaltino maggiormente. Ma di che abilità stiamo parlando?

1) Coordinazione oculo-motoria: Partiamo da questa più visibile. Il nostro kirby giallo viene mosso attraverso 58 tasti (per 35 combinazioni) in 20 secondi, il che significa circa 3 tasti al secondo, tutti in sequenza perfetta. Se calcolate che questo pezzettino di video è stato tagliato da uno che dura 1 minuto e 30 e che il giocatore non viene colpito neanche una volta comprenderete quanto la capacità di coordinare la mano in funzione di ciò che l’occhio vede sia migliorata rispetto alla media della popolazione.

2) Pensiero Multi-tasking: Affascinante vedere come il giocatore riesce a considerare 5 obiettivi contemporaneamente, vero? “E io che non riesco neanche a fare due cose insieme”. Non preoccupatevi non siete solo voi, ma tutto il genere umano. Tendenzialmente quando focalizziamo l’attenzione non riusciamo a farlo su due obiettivi. Dico tendenzialmente perché come vedete questo giocatore ci sta riuscendo, e non su due obiettivi, ma su 5. Pare infatti che i videogame in generali riescano a insegnare questa particolare tipologia di pensiero, anche se le ricerche sono ancora vaghe al riguardo.

3) La dimensione di Flow: Il flow è uno stato che permette di fare le cose in maniera autonoma e perfetta, astraendo il soggetto da ciò che sta effettivamente facendo. Non preoccupatevi: non è uno stato alienante e negativo tipo “zombificazione da videogioco”, anzi. Lo stato di flow è tipico di coloro che praticano sport e negli ultimi anni è stato rilevato anche nei videogiocatori. Se vi dovesse interessare il tema potete approfondirlo in questo articolo. Ritornando ai vantaggi cerebrali pare che lo stato di Flow abbia un effetto benefico sulla mente di coloro che lo attraversano.

Insomma basta usare training per il cervello, se volete migliorare le vostre abilità fatevi una partita a Smash Bros!

Se vuoi leggere l’articolo completo puoi trovarlo qui.

 

Gabriele Barone
Laureato in psicologia e appassionato di videogiochi, è uno degli amministratori del blog psicologia dei videogiochi.

Gabriele Barone
Laureato in psicologia e appassionato di videogiochi, è uno degli amministratori del blog psicologia dei videogiochi.

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