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FIFA 16: giudizio finale

Dopo una settimana dall’uscita del gioco posso finalmente dare un giudizio su tutto ciò che riguarda FIFA 16:

  • Partita libera: Il fulcro su cui si basa l’intera esperienza di gioco, migliorato molto rispetto al capitolo passato. Lo si nota principalmente dalla compattezza delle difese, ma sopratutto dalla forza in mezzo al campo, ovvero, non troveremo più il classico giocatore buggato in grado di rompere in due difesa e centrocampo e arrivare subito a tu per tu con il portiere, infatti, le squadre risulteranno più compatte. Come ulteriore novità è stato introdotta una nuova mossa, quella della finta di corpo, alla quale è stato assegnato un tasto apposito sul pad.
  • Nazionali Femminili: Novità di quest’anno che ha suscitato tanto clamore tanta quanta curiosità, sono le nazionali femminili, 12 per la precisione e sono Germania, Stati Uniti, Francia, Svezia, Inghilterra, Brasile, Canada, Australia, Spagna, Cina, Italia, Messico. Il giudizio, essendo il primo anno, è positivo perché riprodurre abbastanza fedelmente tutti i movimenti che accompagnano il calcio femminile non era facile e il rischio di creare orrori era elevato.
  • Ultimate Team: Le dinamiche di Ultimate Team sono rimaste le medesime, rimane ancora inspiegabile qualche prezzo di alcuni giocatori, ma novità di quest’anno è l’introduzione del draft che proporrà, basandosi sempre sulle regole di ultimate team, in base alla formazione scelta, dei giocatori random in ogni ruolo, e sarà questione di bravura e fortuna creare un’alta intesa
  • Modalità allenatore: Questa modalità insieme alle sue dinamiche è rimasta pressoché la medesima, eccetto alcune piccole novità come, ad esempio, il poter allenare in prima persona il proprio giocatore che si sottoporrà a tali miglioramenti.
  • Minigiochi: Sezione molto apprezzabile per via della varietà di situazioni in cui ci si può mettere alla prova, per ruolo e difficoltà che si sbloccheranno raggiungendo gli obiettivi.

 

Conclusione: Anche quest’anno Fifa ha cercato di migliorarsi apportando delle modifiche apprezzabili, alcune lacune rimangono, ma il gioco risulta solido e sempre alla ricerca di nuove situazioni per stimolare l’allenatore che c’è in noi. Fifa o lo si ama o lo si odia, quest’anno pensiamo che sia da amare.

Luca Ferletti
Amante del mondo dei videogiochi sin da bambino, ha poi ampliato la sua passione nel mondo all’ informatica. Sparatutto e simulatori di calcio i suoi generi prediletti.

Luca Ferletti
Amante del mondo dei videogiochi sin da bambino, ha poi ampliato la sua passione nel mondo all' informatica. Sparatutto e simulatori di calcio i suoi generi prediletti.

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