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American Horror Story: il nuovo volto dell’orrore – “Fatti in Serie”

Il 5 ottobre 2011 viene presentato al grande pubblico il primo episodio della nuova serie televisiva in onda su FX, American Horror Story. La serie tv si presenta come una grande sfida per i creatori e sviluppatori Ryan Murphy e Brad Falchuk , che, con il loro prodotto, vogliono rompere gli schemi dell’horror, fatto ormai di storie, trame e personaggi triti e ritriti, utilizzati e ripresentati fino all’usura.

American Horror Story: il nuovo volto dell’orrore

 

AHS prende ispirazione dalle classiche serie antologiche, infatti, ogni stagione ha una trama e un’ambientazione completamente diversa da quella precedente ma, il cast resta pressoché lo stesso. Ogni stagione, per l’appunto, affronta una delle tipiche storie dell’horror: dalla casa infestata, teatro di efferati omicidi, al macabro manicomio degli anni ’50; dalla città di New Orleans infestata dalle streghe, al Freak Show.

American Horror Story: Murder House

La genialità e l’innovazione che è partita con Murder House sta proprio nell’utilizzare tutti i clichè delle storie horror e trasformarle, plasmarle attraverso uno sguardo nuovo e personaggi per niente stereotipati. In questa prima stagione, la famiglia protagonista, non deve affrontare solo il dramma di una casa che è stata sporcata del sangue dei precedenti possessori, ma deve affrontare quei drammi che sono di tutt’altra natura. Problemi legati all’infedeltà, ad un’adolescenza problematica e rischiosamente violenta, a personaggi con un passato del tutto privo di felicità.

American Horror Story: Asylum

La seconda stagione si è rivelata, a parer mio, essere un’opera d’arte; trama fantastica, scenario opprimente e claustrofobico, scene altamente disturbanti e disgustanti. Asylum mostra la vera potenzialità di questa serie, trasportandoci in un’epoca completamente diversa da quella precedente, ovvero il 1964.

Senza speranze di poter equiparare il successo della prima stagione, Asylum sconvolge tutti. Al fianco dei precedenti interpreti si affiancano i volti di Zachary Quinto e Joseph Fiennes. Questa volta, il manicomio criminale non fa da sfondo solo alle vicende dei pazienti/detenuti ma, il tutto è arricchito da medici che promuovono esperimenti sugli esseri umani, possessioni demoniache e le gesta di un serial killer che uccide donne per poi ricavare, dalla loro pelle, una maschera raccapricciante.

American Horror Story: Coven

La terza stagione è leggermente sotto tono rispetto ad Asylum ma, d’altronde, a parer mio, qualsiasi altra stagione sarebbe sottotono rispetto alla seconda, preferisco sempre evitare il confronto, perché sarebbe come paragonare un diamante ad un pezzo di vetro… due cose completamente diverse! Ma, ritornando a noi, questa stagione fa un ulteriore sbalzo in avanti in termini temporali. A New Orleans si intrecciano le vicende tipicamente riscontrabili nei teen drama, di affascinanti streghe che si trovano ad affrontare i loro nuovi poteri e la lotta per la scelta della nuova Suprema, carica più alta della Congrega, della Coven. Questa volta, però, gli sviluppatori si lasciano trasportare maggiormente dallo stile horror, con tinte che si colorano sempre più di rosso sangue.

American Horror Story: Freak Show

Infine, almeno per ora, il ciclo di AHS si chiude con lo spettacolo del Freak Show, dove, inaspettatamente e contro la prassi, ci sono piccoli fattori che permettono al fedele spettatore di intuire un lieve collegamento con la seconda stagione. Che sia un modo per unire il passato e il futuro e scioglierlo definitivamente in seguito alle continue critiche allo show? Questo non si sa, ma di sicuro, questa scelta mi ha reso non poco entusiasta. Tante sono le critiche che potrei portare avanti osservando questa stagione ma qui e almeno per ora vorrei lasciar perdere. In Freak Show viene messa in rilievo e rappresentata quella che è la paura primordiale di ogni bambino (ditemi che non sono la sola): il circo. Non so voi, ma ho sempre trovato che il circo, i clown e tutti quei finti sorrisi, nascondessero in realtà un qualcosa che si avvicinasse alla tristezza, all’inquietudine. In questa stagione le malformazioni fisiche dei personaggi del circo, non sono usate per spaventare lo spettatore, paradossalmente il vero villain non è quello che all’aspetto sembra avvicinarsi alla forma più vicina di un mostro, bensì è quello che si nasconde dietro un bell’aspetto, quasi nobile, ma che, all’interno della propria testa nasconde le più raccapriccianti e sanguinarie pulsioni che la nostra psiche può provare e sperimentare in mancanza di freni inibitori.

Alla fine di questo articolo vorrei ritagliare un piccolo ma doveroso spazio per colei che ha reso AHS un vero è proprio caposaldo delle serie televisive dell’ultimo decennio: Jessica Lange. Non potrò mai dire quanto sono grata nell’aver potuto vedere le sue meravigliose interpretazioni durante le quattro stagioni precedenti; la sua bravura, il suo essere istrionica e il suo saper mimetizzarsi nel ruolo di una suora dal passato più possibile lontano da Dio, al ruolo della più abile strega nella sua Congrega. Memorabili e indimenticabili le scene in cui, non solo mostra la sua bravura eccelsa nel recitare, ma anche nel cantare David Bowie in “Life on Mars”Shirley Ellis in “The Name Game”. Storco ancora il naso quando penso che, nella nuova stagione, non sarà più un personaggio regular della serie.

Ora, non ci resta che aspettare la quinta stagione, Hotel, che, sorprendentemente avrà come protagonista la blasonatissima cantante Lady Gaga che, in teoria, dovrebbe proprio rimpiazzare la Lange. Ma non sarà, ancora una volta, una mossa troppo azzardata per Murphy e co.? Non ci resta che aspettare!

Martina Ferriere
Studentessa in Scienze e Tecniche Psicologiche presso la Federico II, ha sempre coltivato la passione per i videogiochi, per le serie tv e per lo scrivere e, dopo varie esperienze, ha deciso di mettere insieme tutte queste passioni!

Martina Ferriere
Studentessa in Scienze e Tecniche Psicologiche presso la Federico II, ha sempre coltivato la passione per i videogiochi, per le serie tv e per lo scrivere e, dopo varie esperienze, ha deciso di mettere insieme tutte queste passioni!

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