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Scream e il ritorno di Ghostface : “Fatti in serie”

A poche settimane dalla scomparsa del genio di Wes Craven, non potevo non parlare, nel nuovo capitolo di “Fatti in Serie”, della nuova serie televisiva basata sulla saga cinematografica che, negli anni novanta ha rilanciato il genere slasher nelle sale di tutto il mondo.

Già all’epoca Scream ebbe enorme successo per il suo geniale cocktail che univa i tipici stereotipi horror, con tanto di jumpscare, alla comicità dei personaggi del film. Wes Craven seppe dosare, nella giusta misura, tutti questi fattori che resero la saga del famoso Ghostface, un vero e proprio teen-cult.

Ma, questa volta,  Jill Blotevogel, Dan Dworkin e Jay Beattie avranno saputo eguagliare il maestro?

Scream e il ritorno di Ghostface

 

Ci troviamo a Lakewood, la tipica cittadina americana immersa nei boschi e apparentemente tranquilla, quando Nina Patterson, la bella e antipatica ragazza di turno, odiata e amata da tutta la sua scuola, diventa la prima vittima del nuovo killer che si aggira per la città. Di lì in poi, una scia di sangue continuerà a tingere Lakewood.

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La nuova maschera di Ghostface

Detta così, mi rendo conto che la trama sembra essere esattamente quella dei quattro film di Craven, ma c’è qualcosa di più in queste 12 puntate, un qualcosa che, a parer mio, rende la serie tv più eclettica, più effervescente e, decisamente più attuale.

Mentre nei film, causa tempistiche ristrette, gli omicidi di Ghostface si susseguono con una ritmica accelerata, non permettendo ai sopravvissuti di metabolizzare la perdita, al contrario, nella serie, c’è la possibilità di vedere come gli altri personaggi proseguono le loro vite, nonostante il terrore dilaghi intorno a loro.

I personaggi, a grandi linee, sono ripresi dai primi Scream ma riletti in chiave moderna: ritroviamo la protagonista Emma Duval, con una madre che nasconde più segreti di un’organizzazione governativa ed un fidanzato poco raccomandabile; una bionda, stupida e svampita come migliore amica; i due immancabili nerd che arricchiscono i loro discorsi con numerose citazioni (cosa che ho apprezzato molto); l’immancabile sceriffo incapace a scovare il colpevole degli omicidi di Lakewood e, infine, la giornalista, questa volta, meno stacanovista che cerca di scrivere l’articolo della sua vita.

Scream e il ritorno di Ghostface

La protagonista Emma Duval e gli altri personaggi

 

È ovvio che gli stereotipi,  anche qui, la fanno da padrone. Ogni personaggio incarna alla perfezione ciò che dovrebbe essere secondo la credenza popolare: nerd/sfigato, protagonista/eroica e innocente,  bionda/stupida e gatta morta, ma potrei continuare all’infinito.

Nonostante molte cose potrebbero apparire scontate e, nonostante avessi i miei dubbi su questa serie tv, devo dire di essere rimasta abbastanza sorpresa. Ogni puntata regala momenti di suspense e segreti che pian piano vengono svelati; piccoli tasselli che si aggiungono al puzzle per ricostruire la storia e l’identità del killer mascherato e che mostrano ad Emma come tutta la sua vita non è stata altro che una menzogna, portata avanti da una madre dal passato oscuro e misterioso.

La serie è ancora inedita in Italia, mentre in USA è stata trasmessa da Mtv e rinnovata per una seconda stagione.

Scream si o Scream no? La mia risposta è si. Non sarà la serie tv miglior scritta e recitata, ma ha quella punta di trash che ogni tanto deve trovare posto nella vita di ognuno di noi.

Martina Ferriere
Studentessa in Scienze e Tecniche Psicologiche presso la Federico II, ha sempre coltivato la passione per i videogiochi, per le serie tv e per lo scrivere e, dopo varie esperienze, ha deciso di mettere insieme tutte queste passioni!

Martina Ferriere
Studentessa in Scienze e Tecniche Psicologiche presso la Federico II, ha sempre coltivato la passione per i videogiochi, per le serie tv e per lo scrivere e, dopo varie esperienze, ha deciso di mettere insieme tutte queste passioni!

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