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Giocare agli sparatutto ha i suoi vantaggi

Gli sparatutto sono il genere di videogame più discusso degli ultimi anni. Probabilmente avrete già sentito gente parlare di quanto questi istighino alla violenza, avrete letto articoli che spiegano come rendano i ragazzi più aggressivi e magari avrete anche assistito a programmi TV che testimoniano che questo tipo di giochi sia dannoso per l’organismo e qualsiasi forma di vita entri nello spazio d’azione del primo. Chiaramente stiamo facendo dell’ironia, volta a sottolineare come al giorno d’oggi gli shooter siano spesso utilizzati come capro espiatorio per nascondere problemi ben più grandi, tuttavia se vi interessa sapere cosa pensa la psicologia rispetto al discorso violenza e videogiochi potete approfondirlo qui.

In questo articolo infatti, non approfondiremo il solito tema dei presunti danni causati dai giochi di guerra anzi, abbiamo una notizia che farà sicuramente piacere agli amanti del settore: giocare agli sparatutto ha i suoi vantaggi. Quali? Leggete l’articolo per scoprirlo.

Destrezza da soldato

 

Nel genere FPS (first person shooter) tendenzialmente al giocatore si richiede di evitare di essere ucciso, mentre uccide i nemici e magari salva ostaggi o ricerca oggetti all’interno di uno scenario che può essere pre-impostato (questo principalmente nei giochi più vecchi) o libero. Capirete dunque come ad un giocatore venga richiesto di mantenere 1. una soglia di attenzione molto alta 2. di avere una buona capacità visuo-spaziale. In cosa consiste quest’ultima? Le capacità visuo-spaziali sono quelle abilità che consentono l’identificazione degli oggetti nello spazio, il loro avvicinamento e la loro manipolazione. Appare chiaro dunque come uno shooter debba averle molto sviluppato in quanto deve individuare nemici, spesso anche mimetizzati, reagendovi nella maniera più opportuna (attacco o fuga). Insomma se giocate regolarmente agli sparatutto sareste fortissimi ad individuare aghi in pagliai vari, ma il vantaggio cognitivo che vantate non si limita a questo. Uno studio di Sijing Wu e Ian Spence (2013) infatti, ha evidenziato come gli appassionati di questo genere utilizzino un particolare modo di elaborare le informazioni, detto top-down. Ora, senza annoiarvi con i dettagli, tale modello di elaborazione consente alle persone di fare affidamento sulla propria esperienza e sulle proprie aspettative. Insomma la vostra esprienza vi suggerisce che dietro ad una macchina potrebbe esserci un soldato appostato, dunque riuscite ad individuarne prima l’eventuale posizione a prepararvi anticipatamente ad un possibile attacco. Un comune mortale invece probabilmente passerebbe di li ignaro e si farebbe massacrare. Lo so, quest’incredibile abilità che vi ho descritto sopra vi sembra ancora molto astratta e magari un po’ confusa. Che vantaggio è anticipare gli eventi nei videogiochi? E qui c’è la notiziona: secondo lo studio citato sopra, pare che tale abiltià sia generalizzabile alla vita quotidiana. Cosa significa? Semplicemente che il vostro cervello analizza ciò che i vostri occhi rilevano, in maniera più esperienziale degli altri. Il che vuol dire che se frenate all’ultimo davanti alle strisce perché con la coda dell’occhio notate un punto cieco in cui una vecchietta potrebbe attraversare salvandole la vita, un qualsiasi altro comune mortale l’avrebbe investita senza porsi troppi problemi.

Vuoi saperne di più su abilità visuo-spaziale e training da shooter? Approfondisci l’argomento qui.

 

Gabriele Barone
Laureato in psicologia e appassionato di videogiochi, è uno degli amministratori del blog psicologia dei videogiochi.

Gabriele Barone
Laureato in psicologia e appassionato di videogiochi, è uno degli amministratori del blog psicologia dei videogiochi.

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