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Fatti in Serie: Wayward Pines come “Twin Peaks”?

Salve a tutti e benvenuti al primo appuntamento settimanale di questa nuova rubrica, “Fatti in Serie”.

Per questo primo numero ho intenzione di evidenziare il mio spirito critico verso qualsiasi cosa mi capiti di vedere in tv e, in questo caso, vorrei parlarvi di una serie tv nella quale avevo riposto molte aspettative: Wayward Pines.

Wayward Pines come “Twin Peaks”?

 

Wayward Pines & Twin Peaks

Partiamo dal presupposto che mi sono lasciata trasportare molto da due fattori importanti: il primo, e sicuramente più importante, è stato l’enorme quantità di pubblicità con la quale Sky mi ha bombardato nei mesi precedenti alla messa in onda; il secondo, invece, è un avvenimento personale. Un mio amico, qualche settimana prima che Wayward Pines fosse presentato al pubblico come il nuovo “I segreti d Twin Peaks”, mi aveva proprio consigliato di vedere quest’ultima, sapendo la mia passione per le serie tv e promettendomi che il lavoro del sublime David Lynch non mi avrebbe per niente delusa. In effetti, così è stato. Sono rimasta totalmente affascinata dall’atmosfera onirica di cui Twin Peaks era dotata; ho amato alla follia l’integro e lunatico agente Dale Cooper; l’innocenza e l’intraprendenza di Audrey; dalla sigla iniziale che mi ha provocato i peggiori trip mentali, alla totale pazzia della Signora Ceppo!

Ma torniamo a noi, dicevo che questi fattori mi avevano portato a provare un forte interesse nel vedere Wayward Pines, così tralasciai il piccolo particolare che il protagonista fosse Matt Dillon (Tutti pazzi per Mary) che personalmente, trovo orridamente inespressivo, e iniziai la visione.

La prima puntata e quelle a seguire sono state di una lentezza quasi sovraumana. Interpretazione pari a zero; attori sottotono, nonostante ci fossero volti conosciuti come Carla Cugino, vista nella saga di Spy Kids e in Watchmen dove mi era piaciuta molto, e Toby Jones, il villain Arnim Zola nei due Captain America. La cosa che però più mi ha lasciata con l’amaro in bocca è la trama che sembrava molto promettente, cosa confermatami dalle persone alle quali la accennavo brevemente: un agente governativo si reca nei pressi della cittadina di Wayward Pines alla ricerca di due suoi colleghi apparentemente scomparsi ma, ben presto, scoprirà che il piccolo centro abitato nasconde molti più misteri di quanto credesse.

Il cast al completo

Uno dei maggiori problemi che mi ha portato a bocciare totalmente questa serie, per altro non rinnovata per una seconda stagione ( mai stata più felice di una tale notizia), è stata la cattiva organizzazione di tutto il progetto. Come vi ho accennato sopra, la trama era molto promettente e, davvero, sarebbe potuta essere un valido successore de “I segreti di Twin Peaks” ma la scelta degli attori e della sceneggiatura non ha aiutato questa miniserie a sfondare nel mondo della tv. La storia permetteva, inoltre, di produrre una serie con molti più episodi, favorendo l’approfondimento psicologico dei curiosi e misteriosi personaggi della serie; favorendo una maggiore conoscenza dei veri villain.

Lo scenario post- apocalittico, tema centrale della serie e scoperto solo in seguito dal protagonista, avrebbe permesso uno stile che si sarebbe molto avvicinato a quello della più fortunata serie “The Walking Dead”, con una serie di risvolti tematici che avrebbero reso “Wayward Pines” molto più longeva.

Consiglierei di vederla solo per capire, in prima persona, quanto “Wayward Pines” sia stata uno di quei promettenti progetti ma, forse, troppo grande per mani non troppo esperte.

Ai posteri l’ardua sentenza, quindi. Alla prossima!

Martina Ferriere
Studentessa in Scienze e Tecniche Psicologiche presso la Federico II, ha sempre coltivato la passione per i videogiochi, per le serie tv e per lo scrivere e, dopo varie esperienze, ha deciso di mettere insieme tutte queste passioni!

Martina Ferriere
Studentessa in Scienze e Tecniche Psicologiche presso la Federico II, ha sempre coltivato la passione per i videogiochi, per le serie tv e per lo scrivere e, dopo varie esperienze, ha deciso di mettere insieme tutte queste passioni!

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