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Kingdom Come: Deliverance sconvolgerà il mondo degli RPG?

Prendete un talentuoso team di sviluppo, dal curriculum di tutto rispetto, (impreziosito da collaborazioni in serie come ArmA, Operation Flashpoint, Forza Horizon, Mafia e Crysis), mettetelo negli uffici di sempre, dategli un’idea ambiziosa e innovativa, fate partire una campagna Kickstarter (o chi per lui) e otterrete Kingdom Come: Deliverance.
Il videogioco è partito in sordina, ma si preannuncia come uno dei progetti più ambiziosi del 2016.

L’incipit ricorda una via di mezzo fra The Witcher e Oblivion: scoppia una guerra civile nel 1403 in Boemia, a causa del rapimento del re da parte del fratello secondogenito. Noi impersoneremo un semplice maniscalco che, a causa della guerra, perde tutto.
Potremo divenire un valoroso cavaliere, un agile bardo o un silenzioso e astuto ladro, prendendo parte ad assedi di castelli e battaglie su larga scala.

A prima vista potrebbe rimandare ad un The Elder Scrolls, ma le differenze sono molteplici e notevoli
Innanzitutto lo scenario è reale e contestualizzato in un periodo storico ben definito, non a caso è stato definito dagli stessi sviluppatori un “Dungeon without Dragons”.

In secondo luogo i combattimenti: Kingdom Come è un vero e proprio simulatore di scherma medievale, con combattimenti che possono protendersi anche oltre i 3 o 4 minuti, dove sarà quasi impossibile affrontare più di un avversario per volta senza soccombere e dove ogni singola arma ha un proprio bilanciamento e richiede una propria strategia di attacco.

Se ciò non bastasse, sappiate che noi non saremo gli eletti, il nostro contributo non sarà indispensabile o preponderenate per l’esito di una battaglia, quindi una freccia ben assestata, potrà ucciderci come qualsiasi altro personaggio all’interno del gioco.

Il gioco è previsto per PC, Mac OS, PS4 e Xbox One nel terzo trimestre 2016.

Marco Battiato
Laureato in Agraria, sommelier e appassionato di videogiochi dall’età di 5 anni.
I suoi generi preferiti sono FPS, giochi di guida e action-adventure.

Marco Battiato
Laureato in Agraria, sommelier e appassionato di videogiochi dall'età di 5 anni. I suoi generi preferiti sono FPS, giochi di guida e action-adventure.

2 comments

  1. La Rocca Damiano scrive:

    Wajù questo sarà bello, prendete appunti

  2. ULAZ game Brio90 scrive:

    Concordo, avrà molto successo, il tema medievale sta spaccando ultimamente.

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