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Postazione da gamer – Gamer Girl Adventure

Dopo la mia sfuriata circa il videogioco: il trono di tette eccomi ritornata con il quarto capitolo della rubrica “Gamer Girl Adventure”. Questa volta, procedendo secondo i miei piani, volevo parlarvi della postazione da gamer.

Non so voi, ma ho avuto sempre un problema logistico con la mia postazione da gamer. Il problema logistico ha un nome, una fisicità, è una persona: è mia madre! La nemica numero uno della postazione da gamer!

Lei si è sempre aspettata che io avessi una decorosa stanzetta come tutte le ragazze: toni pastello, qualche candela profumata, qualche peluche sparso qua e là… insomma, “cosa da ragazze”. Nonostante io abbia un fratello, maschio, (lo ripeto nel caso non fosse chiaro il concetto a mia madre) la mia camera da letto, che condivido con lui, è esattamente come l’ho descritta. Estremamente femminile.

Alcune madri, purtroppo, non riescono a percepire che, forse, e dico forse, una ragazza non debba avere, per forza di cose, una camera da letto da ragazza.

Vi spiego il mio problema: provo a liberare il mobiletto dove poggia ora la mia Ps4, così da potervi mettere tutti i videogiochi che posseggo? Eresia! Non appena sposto il primo oggetto, ritenuto da mia madre, adatto a stare in quel posto, nel suo cervello si attiva come un allarme silenzioso che è in grado di sentire solo lei, come se ogni cosa nella casa avesse un sensore di movimento. Non importa quanto tu possa farlo di nascosto, lei lo sai, riesce a percepirlo, neanche fosse il professor Xavier, riesce a captare il tuo malsano pensiero! Sa che stai spostando qualcosa per far spazio ai tuoi “stupidi” videogiochi.

Postazione da gamer significa comodità

 

Il vero problema delle madri, credo sia quello di non riuscire ad assumere, nel proprio vocabolario, una semplicissima parola composta da 8 lettere, niente di più, niente di meno. Questa parola è: Comodità. Sapete qual è la definizione? Che dà distensione, che si accorda bene con le esigenze, con i bisogni personali. E sapete quali sono i contrari del termine? Ristrettezza, scomodità, disagio.

Ecco, care madri di tutti i gamer del mondo. La comodità è il principio base per ogni giocatore, tutto quello che serve per creare l’habitat perfetto! Pensate che sia semplice affrontare ore e ore di modalità online, senza neanche poterti staccare dalla tua console? Assolutamente scomodo, quindi, abbiamo bisogno di tutto quello che ci serve, nelle vicinanze immediate. Che siano fili per caricare il joystick in fin di vita; che sia il cavo del microfono o delle cuffie.

Postazione da gamer significa tutto deve essere in un dannatissimo luogo!

 

Se il concetto non fosse chiaro, vi allegherò qualche postazione da gamer,  alcune davvero fantastiche (e ordinate), cosicché anche le vostre madri potranno convincersi che la comodità di cui abbiamo bisogno, non è sinonimo di disordine, primo nemico pubblico di ogni genitore!

 

Martina Ferriere
Studentessa in Scienze e Tecniche Psicologiche presso la Federico II, ha sempre coltivato la passione per i videogiochi, per le serie tv e per lo scrivere e, dopo varie esperienze, ha deciso di mettere insieme tutte queste passioni!

Martina Ferriere
Studentessa in Scienze e Tecniche Psicologiche presso la Federico II, ha sempre coltivato la passione per i videogiochi, per le serie tv e per lo scrivere e, dopo varie esperienze, ha deciso di mettere insieme tutte queste passioni!

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