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Il trono di tette – Gamer Girl Adventure

Sembra che questa rubrica, Gamer Girl Adventure, non riesca a seguire i miei piani prestabiliti. Avevo un ordine mentale a proposito degli articoli da scrivere ma, ogni giorno, succede qualcosa che mi porta a dover scrivere un nuovo capitolo diverso da quello previsto, intralciando i miei piani.

Capitolo III: Il trono di tette e la fiera della nudità

 

Pochi minuti fa, uno dei miei colleghi ha mostrato a tutti noi, una notizia che mi ha fatto parecchio girare le scatole (in privato non sono così fine, soprattutto quando mi arrabbio). La prima cosa che ho letto dell’articolo è stata parte del titolo e cioè Il gioco di Game of Thrones.. e fin qui ero esaltatissima, essendo una grande fan della serie tv. Il problema è arrivato dopo, quando ho cliccato sul link per leggere l’intero contenuto dell’articolo. Con il senno di poi non lo avrei fatto!

Io ho sperato, seriamente, con tutta me stessa che si trattasse di un gioco alla Skyrim, insomma, open world, in pieno stile “Game of Thrones” ma, la sorpresa, non è stata quella sperata. Vi cito il titolo dell’articolo: Il trono di tette, il nuovo gioco del trono di spade

L’obiettivo è indovinare di chi sono le tette mostrate nella serie tv del trono di spade? Stiamo scherzando? Sembra quasi che lo scorso capitolo della rubrica avesse predetto questo nuovo.

Il trono di tette - Screenshot di presentazione

Il trono di tette – Screenshot di presentazione

 

Nella serie tv, il corpo nudo delle protagoniste non viene usato per creare scene scabrose o vicine al porno. Viene mostrato nella sua naturalezza, senza artefatti e, io da donna, apprezzo le scelte registiche nel mostrare, in quel modo, la nudità. Non hanno niente di lontanamente volgare.

La volgarità, il trash, subentrano quando, quelle stesse scene di nudo che, come già ribadito, di volgare non hanno nulla, vengono utilizzate in qualcosa di squallido come un gioco volto solo al mercificare il corpo della donna. A dirla tutta, anche solo il nome: il trono di tette potrebbe già mortificare una donna!

A volte, mi chiedo se viviamo ancora nel Medioevo o se, veramente, ci troviamo nel Ventunesimo secolo. Io capisco che, molto probabilmente, li fuori, ci sono ragazzi o uomini che, come unico metodo per vedere com’è veramente fatto il corpo di una donna, debbano rifugiarsi nel web ma, magari, un minimo di buon gusto, A VOLTE, non guasterebbe.

Produrre un gioco del genere, per quanto potrebbe produrre entusiasmo nel mondo maschile, provocherebbe una grande insoddisfazione e senso di sconfitta per quelle donne che, giorno dopo giorno, cercano di mostrarsi per quello che sono e cioè “persone” e non oggetti da poter trattare  come se fossero nient’altro che “carne”.

Essere donne, non significa solo avere tette e culo, essere donne significa essere dotate di maggiore forza, più di quanto un semplice uomo non sia capace di mostrare in tutta la sua vita. Perché “il trono di tette” e non “il trono del coraggio femminile“? Qui, non sto cercando di attuare una riforma femminista, non penso che tutte le donne siano migliore di ogni singolo uomo sulla faccia della Terra, né viceversa. Qui si vuole ribadire un concetto chiaro e coinciso, che dovrebbe essere già presente nel cervello di ognuno di noi: donne e uomini fanno parte della stessa specie. Se non fosse per un diverso cromosoma che determina il sesso, saremmo esattamente uguali. Utilizzare il corpo femminile, nella sua nudità, solo per fare qualche “spicciolo” in più, si rivela l’ennesima mossa falsa contro la femminilità nella sua totalità. Applausi!

Gamer girl, qual è la vostra opinione in merito a “il trono di tette”?

Martina Ferriere
Studentessa in Scienze e Tecniche Psicologiche presso la Federico II, ha sempre coltivato la passione per i videogiochi, per le serie tv e per lo scrivere e, dopo varie esperienze, ha deciso di mettere insieme tutte queste passioni!

Martina Ferriere
Studentessa in Scienze e Tecniche Psicologiche presso la Federico II, ha sempre coltivato la passione per i videogiochi, per le serie tv e per lo scrivere e, dopo varie esperienze, ha deciso di mettere insieme tutte queste passioni!

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