Menu

Valve rimuove il pagamento delle mods da Steam

EDIT: ad essere rimosso è stato unicamente il pagamento delle mods, che sono attualmente disponibili sullo Steam Workshop in via completamente gratuita.

 

E’ notizia di poco fa che Steam abbia rimosso, dallo Steam Workshop, la funzione che permetteva ai programmatori di poter mettere in vendita le proprie mods di Skyrim, l’ultimo capitolo della saga The Elder Scrolls. Questa feature del Workshop, implementata da Valve in persona giovedì scorso, sarebbe stata estesa anche ad altri giochi nelle prossime settimane.

Valve ha infatti dichiarato che la funzione a pagamento Skyrim Workshop sarà rimossa, e che gli utenti che hanno speso del denaro per acquistare delle mods saranno completamente rimborsati: “Abbiamo preso questa decisione perchè è chiaro che non abbiamo esattamente compreso quello che stavamo facendo”, afferma il comunicato di Steam.

Grandi progetti per le mods di Skyrim.

 

“Per farvi capire perchè noi fossimo convinti della bontà della nostra idea, possiamo dirvi che i nostri obiettivi principali erano, prima di tutto, quello di consentire ai modders la possibilità, se lo desideravano, di lavorare a tempo pieno sulle mods da loro create, e, in secondo luogo, quello di incoraggiare i developers a supportare le loro mod communities. Noi avevamo pensato che, in questo modo, avremmo raggiunto lo scopo di ottenere mods migliori, sia gratis che a pagamento, e che le mods migliori sarebbero poi diventate dei prodotti a se stanti, così come successo con Dota, Counter-Strike, DayZ e Killing Floor, e volevamo garantire ad ogni modder la possibilità di provare a piazzare il colpo”.

La decisione di rimuovere le mods a pagamento è subito successiva ad una dichiarazione proveniente da Bethesda, il publisher di Skyrim, che difendeva la scelta presa da Valve. E’ possibile leggere il loro intervento in un post del loro blog, intitolato “Why we’re trying paid mods on Steam”.

La funzione a pagamento dello Skyrim Workshop garantiva ai modders la possibilità di scegliere se intendevano porre un prezzo sulle loro creazioni, oppure renderle disponibili gratuitamente. I creatori delle mods avrebbero percepito una percentuale del 25% delle vendite. Bethesda, per favorire questa scelta di Valve, aveva aggiornato lo Skyrim Creation Kit, includendo la possibilità di caricare i master files e la possibilità di avere spazio illimitato per le mods.

Le più stupide mods di Skyrim su Steam

Ok… torniamo seri… VOGLIO QUESTO POLLO!!!

C’è da dire che l’avvento delle mods a pagamento aveva comportato molte critiche a Steam, che aveva messo in vendita ciò che prima era completamente gratuito. La parte più creativa della community, come forma di protesta, aveva addirittura creato delle mods a dir poco ridicole e sovraprezzate, mettendole poi in vendita sullo Skyrim Workshop.

Storia dello Steam Workshop di Valve.

 

Dal momento in cui Valve ha lanciato Steam Workshop, ovvero nell’Ottobre 2011, si calcola che gli utenti Steam abbiano guadagnato circa 57 milioni di dollari creando oggetti da utilizzare in game, come cappelli per Team Fortress 2, skins per Dota 2, e nuove skins per le armi per Counter-Strike: Global Offensive. All’inizio di quest’anno, Valve ha deciso di estendere il servizio anche a sviluppatori ai third parties.

La scorsa settimana, Gabe Newell, CEO di Valve, aveva dichiarato che, se questa manovra non avesse portato “mods migliori per gli autori e per gli utenti”, la compagnia avrebbe abbandonato il progetto. Aveva inoltre aggiunto: “In questo momento io sono molto ottimista, questa sarà una vittoria per gli autori e per i giocatori, ma dobbiamo sempre essere guidati dai dati”.

Nasce a Torre del Greco nei favolosi anni 80, e scopre sin da subito le sue due grandi passioni: la musica e i videogiochi, e decide di coltivarle entrambe. Anni dopo scopre il giornalismo, e dopo aver scritto per diversi siti web, crea Nerdmonday.

Nasce a Torre del Greco nei favolosi anni 80, e scopre sin da subito le sue due grandi passioni: la musica e i videogiochi, e decide di coltivarle entrambe. Anni dopo scopre il giornalismo, e dopo aver scritto per diversi siti web, crea Nerdmonday.

3 comments

  1. Stefano scrive:

    Scelta giusta secondo me

  2. Carlito92 scrive:

    Vedremo come si evolverà la vicenda

  3. mario Barone scrive:

    È un peccato pero si trovavano anche sciocchezze

Lascia una risposta

Da non perdere

Intervista a Daniele Fabbri

Non dimenticare nulla di importante