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I videogiochi rendono violenti?

Basta aprire un qualsiasi motore di ricerca e digitare videogiochi e violenza per essere sommersi da articoli che attestano quanto i primi istighino i ragazzi di oggi alla violenza. Nella cultura popolare è praticamente un dato di fatto: se giochi ai videogiochi, diventi violento. Certo. Oggi però vogliamo andare un po’ oltre i soliti luoghi comuni, per cui decidiamo di approfondire ulteriormente la nostra ricerca. Analizzando le fonti iniziamo a notare come molti articoli sono scritti da soggetti poco autorevoli o che gli esperimenti alla base di tale correlazione sono più che contestabili dal punto di vista scientifico. Queste incongruenze ci fanno dunque sorgere un dubbio: i videogiochi rendono violenti per davvero? Per validare quest’ultima ipotesi andiamo a vedere cosa ne pensa la psicologia.

I videogiochi rendono violenti anche se non tutti hanno contenuti violenti?

 

Prima di iniziare però occorre fare ancora una puntualizzazione. I videogiochi di cui questi articoli parlano sono sempre e solamente quelli con contenuto violento. Non tutti gli altri. Spesso viene fatta di tutta l’erba un fascio e tanti videogames privi di contenuti forti vengono etichettati come tali e quindi proibiti ai ragazzi dai genitori. Ma onestamente, come potrebbe un SuperMario istigare alla violenza? Forse uno Smash Bros (ma mi sembra già difficile..). O tutti i giochi come Zelda, Crash Bandicoot, Star Fox e chi più ne ha più ne metta. È bene combattere questa disinformazione e sottolineare che i videogiochi sotto accusa sono solo una piccola fetta di quello che è il grande mondo videoludico.

I due poli della psicologia

 

Come nell’opinione popolare (sì, perchè i luoghi comuni riportati sopra fortunatamente non sono condivisi da tutti), anche la psicologia è divisa per quanto riguarda il tema videogiochi e violenza. Da una parte abbiamo quegli psicologi che sostengono che sì, i videogiochi abbiano un effetto sulla riproduzione di atti violenti da parte dei ragazzi, ma che tale correlazione sia mediata da altre caratteristiche secondarie come disturbi dell’attenzione o di personalità, problemi di autostima e/o traumi irrisolti. Insomma secondo questi ultimi i videogiochi fomentano la violenza se il giocatore ha un profilo disturbato. Gli esperti che invece sostengono che i videogame incrementino la violenza in quanto tali stanno sempre più diminuendo. Dall’altro lato invece, abbiamo psicologi come Christopher Ferguson, ovvero studiosi che ritengono o che l’effetto di cui stiamo parlando non esista o che, addirittura, (ed è il caso dell’autore sopraccitato) i videogiochi abbiano un effetto positivo in termini di sfogo dell’aggressività dei ragazzi, poiché permettono di sfogare istinti o fantasie violente in un mondo 3D privo di conseguenze.

Davvero i videogiochi renderebbero violenti? Un po’ di buon senso

 

Dopo questa breve rassegna, l’ultima considerazione la colleghiamo al nostro buon senso da Gamer affezionati. Se i videogiochi fossero realmente istigatori di violenza, non saremmo tutti dei serial killer? Se non siamo tutti in giro a rapinare passanti o a rubare macchine (vedi GTA) evidentemente l’effetto di istigazione della violenza, qualora dovesse esistere, dev’essere mediato da altri fattori. Primo su tutti, mi permetto di supporre, la distinzione tra realtà e realtà simulata, cioè io so che ci sono delle differenze tra le due e dunque non attuo comportamenti che una simulazione di realtà mi mostra o mi consente di sperimentare. Un altro interessante quesito che è lecito porsi, ma che spesso viene dato per scontato è il seguente: sono i videogiochi a rendere violenti i ragazzi o i ragazzi con propensione violenta a ricercare determinati tipi di videogioco? 

Chiaramente non si possono fare validazioni scientifiche parlando di buon senso (o psicologia ingenua), ma è altrettanto vero che da questo possono nascere considerazioni interessanti per la ricerca futura. Una ricerca priva di pregiudizio verso un nuovo modo di giocare, che sicuramente può spaventare, ma che è ricco di nuove potenzialità per i ragazzi di domani.

Se volete saperne di più leggete l’articolo “videogiochi, violenza e videogiocatori”.

Gabriele Barone
Laureato in psicologia e appassionato di videogiochi, è uno degli amministratori del blog psicologia dei videogiochi.

Gabriele Barone
Laureato in psicologia e appassionato di videogiochi, è uno degli amministratori del blog psicologia dei videogiochi.

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