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Olly Moss: i videogiochi secondo gli occhi di un artista

La rubrica l’arte nerd oggi vuole presentarvi il giovanissimo illustratore-grapich designer: Olly Moss conosciuto dal grande pubblico grazie alle locandine di Resistance 3 e di The last of us. Il suo target principale sono le locandine cinematografiche caratterizzate da estrema semplicità e da rara bellezza, ovviamente nei suoi lavori non mancano le locandine dedicate ai videogiochi a cui noi daremo maggiore importanza. A fine pagina inoltre abbiamo preparato una bellissima galleria.

Big Boss da Metal Gear Solid 3- Illustrazione di Olly Moss.

Big Boss da Metal Gear Solid 3- Illustrazione di Olly Moss.

Olly Moss nasce in Inghilterra il 24 Gennaio 1987 , si è laureato in lettere all’università di Birmingham nel 2008 e ora è una Graphic Designer che lavora regolarmente per empire magazine, una rivista di cinema molto famosa. Nel Settembre 2013, si è unito al capo designer di Mark of the Ninja - un gioco stealth a scorrimento della Klei Entertainement e pubblicato dalla Microsoft Studios - Nels Anderson e a due programmatori della Telltales games Jake Rodkin e Sean Vanaman, per creare un nuovo studio di videogames chiamato Campo Santo. Considerando che il curriculum della Telltales games presenta videogiochi come The walking dead, Wolf Among us e Game of thrones il potenziale di Campo Santo è pressoché infinito.

 

Il processo di produzione dei mini-characters

 

Le locandine sono stampe gicleè (stampa professionale per tele o carte particolari) su carta da acquerello 5×5 pollici (circa 13×13 cm). Questo formato si adatta perfettamente all’estetica dei personaggi, un’estremizzazione in piccolo delle loro grandi storie.

"Prof.Oak" di Olly Moss.

Prof.Oak da Pokemon illustrazione di Olly Moss.

 

La sua reinterpretazione è facilmente riconducibile ai manga chibi – ovvero – quei manga i cui personaggi sono rimpiccioliti e dotati di espressioni più marcate, questo può essere un modo di vedere il mondo dei videogame e i suoi protagonisti: dei piccoli personaggi da sempre e per sempre filtrati da uno schermo che non ce lì farà mai vivere a grandezza naturale ma le loro emozioni semplici che li caratterizzano e distinguono nettamente il buono dal cattivo, il cupo dall’esuberante, ci immergono nelle loro storie perché umani all’estremo, prosciugati da tutte le sfaccettature inutili e lasciati semplici, armati solo delle loro caratteristiche base.

"Chun-Li" di Olly Moss.

Chun-Li da Street Fighter illustrazione di Olly Moss.

 

Questo tipo di rappresentazione quindi ci trasmette un senso di nostalgia proprio per la forma infantile, un ritorno piacevole a storie già vissute con questi semplificati surrogati di umani. Ovviamente non è detto che queste siano state le intenzioni artistiche di Olly Moss, ne il pensiero portante per la creazione dei suoi mini-characters ma anche la speculazione fa parte del mondo dell’arte come del resto la libera interpretazione.

L’Arte Nerd per NerdMonday vi lascia a una bellissima galleria di Olly Moss.

2 comments

  1. Vincent Stone scrive:

    Un gran bel artista, molto singolare

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