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Activision e EA provarono a comprare Minecraft

Tramite un servizio di Forbes, ci addentriamo in quella che è la vita post-Minecraft del creatore del gioco, Markus “Notch” Persson, che ci svela anche nuovi dettagli su come non solo Microsoft fosse venuta a bussare alla porta di Mojang per acquistare il franchising di successo.

Forbes afferma che Activision, Blizzard e EA – Electronic Arts, tra gli altri, si fecero avanti, esprimendo interesse nel raggiungimento di un accordo. Le discussioni con Activision “si esaurirono”, dice il report; Persson non avrebbe parlato specificamente di quello che è successo con EA, una società su cui, in passato, ha espresso non poche critiche. Ma lui ha detto che Mojang ha escluso a priori alcuni potenziali acquirenti “che hanno portato avanti un’idea di gameplay che non ci piace”.

L’offerta Microsoft, di 2,5 miliardi di dollari, è stata, come ben sappiamo, la più convincente: i termini di vendita hanno incluso, tra l’altro, un taglio netto dei tre membri fondatori dalla software house da loro fondata, con la promessa che non ci sarebbero stati licenziamenti. Licenziamenti che, sottolinea Forbes, sarebbero stati comunque improbabili, dato che Mojang aveva soltanto 47 dipendenti.

Come si svolsero i fatti.

 

Phil Spencer, il boss della sezione Xbox di Microsoft, ha orchestrato personalmente l’acquisizione della software house: Carl Manneh, uno dei membri fondatori, ha stipulato tutti i punti dell’accordo di vendita, Persson e Jakob Porser, gli altri due “padri” di Mojang, hanno trascorso molto tempo con Spencer “tra liquori alle erbe svedesi, parlando delle evoluzioni e della direzione dell’industria videoludica”, sempre in base a quanto ci racconta Forbes.

Il servizio rivela anche che il CEO di Microsoft, Satya Nadella, non ha mai visitato Mojang durante i colloqui di acquisizione di quello che si rivelò essere il più grande acquisto verificatosi durante il suo mandato. Nadella ha, tuttavia, parlato al telefono più volte con Manneh per discutere l’affare.

Cosa ne è stato del padre di Minecraft?

 

La storia completa, disponibile su Forbes, è una lettura affascinante che rivela molto di più, compreso il viaggio che Persson e compagnia hanno fatto a Miami e St. Barts per celebrare l’accordo con Microsoft. Viene rivelato anche il nome della nuova società di sviluppo di Persson, che ha chiamato Rubberbrain, aperta insieme a Porser, “nel caso in cui venga in mente un’idea per un nuovo gioco”.

Nasce a Torre del Greco nei favolosi anni 80, e scopre sin da subito le sue due grandi passioni: la musica e i videogiochi, e decide di coltivarle entrambe. Anni dopo scopre il giornalismo, e dopo aver scritto per diversi siti web, crea Nerdmonday.

Nasce a Torre del Greco nei favolosi anni 80, e scopre sin da subito le sue due grandi passioni: la musica e i videogiochi, e decide di coltivarle entrambe. Anni dopo scopre il giornalismo, e dopo aver scritto per diversi siti web, crea Nerdmonday.

3 comments

  1. Cavallo pazzo89 scrive:

    A me sto minecraft nn fa impazzire, nn mi spiego il successo

  2. Genny Eriperti scrive:

    I soldi finiranno per rovinare la magia dei videogames

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