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The Witcher 3: la grafica non è importante

Michał Krzemiński, senior art producer di CD Projekt, che ha partorito la saga di The Witcher, in un’intervista a GamingBolt, ha spiegato le ragioni che hanno spinto la software house a non puntare ai 60 fps per le versioni Playstation 4 e Xbox One dell’attesissimo The Witcher 3.

Krzemiński ha infatti dichiarato che si è preferito optare per la creazione di un mondo di gioco vivo e pulsante, in cui il giocatore potrà ritornare a vestire i panni di Geralt di Rivia, piuttosto che su risoluzione e frame rate. Sempre secondo l’art producer, lo studio non ha mai fatto della grafica la sua priorità, ma si è sempre cercato di creare un prodotto di qualità, che fosse giocabile, che avesse una trama ed un gameplay solidi, relegando la parte tecnica ad un ruolo comunque di rilievo, ma di secondaria importanza.

Non si può negare che i vari giochi prodotti dai CD Projekt, però, oltre ad essere estremamente validi dal punto di vista della giocabilità, della trama, ecc., si siano sempre distinti per dei comparti grafici di altissima qualità. Ma, mai come questa volta, siamo veramente felici di sentire che, per un gioco così atteso come The Witcher 3, la priorità sia stata data al gioco e non alla grafica. Perchè è vero che l’occhio vuole la sua parte, ma questo non deve andare sempre a scapito di elementi imprescindibili come la storia, la caratterizzazione del personaggio, del mondo di gioco, ecc.

CD Projekt Red è stato sempre uno studio molto in controtendenza rispetto agli altri, basti vedere, per avere un esempio, della netta e ferma contrarietà ai DLC che ha sempre contraddistinto questa software house dalla concorrenza, che ha spesso abusato di questa politica di mercato per ricavarne facili guadagni.

Proprio per questa ragione, dopo queste dichiarazioni, possiamo esserne sicuri: The Witcher 3 sarà un gioco bello, oltre che graficamente ineccepibile.

Nasce a Torre del Greco nei favolosi anni 80, e scopre sin da subito le sue due grandi passioni: la musica e i videogiochi, e decide di coltivarle entrambe. Anni dopo scopre il giornalismo, e dopo aver scritto per diversi siti web, crea Nerdmonday.

Nasce a Torre del Greco nei favolosi anni 80, e scopre sin da subito le sue due grandi passioni: la musica e i videogiochi, e decide di coltivarle entrambe. Anni dopo scopre il giornalismo, e dopo aver scritto per diversi siti web, crea Nerdmonday.

3 comments

  1. Silvio85 scrive:

    io trovo la grafica abbastanza soddisfacente

  2. Silvio85 scrive:

    Si anch’io era giusto per dire che il gioco è forte su entrambi i fronti

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