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Tombi!: i maiali sanno essere davvero cattivi

Salve, carissimi lettori nostalgici di NerdMonday! Oggi inauguriamo questa rubrica con un titolo che mi sta particolarmente a cuore e che sto rigiocando tuttora: Tombi! (Tomba!, negli USA), classicone uscito nel 1997 in Giappone e circa un anno dopo in Europa sulla prima console di casa Sony, sviluppato dalla Whoopee Camp e ideato da Tokuro Fujiwara (già famoso all’epoca per aver creato Ghosts ‘n Goblins e il suo sequel Ghouls ‘n Ghosts).

Questo gioco presenta una delle trame più semplici e bizzarre della storia dei videogiochi: il giocatore impersona Tombi, un ragazzino selvaggio dai capelli rosa, e il suo scopo è sconfiggere i malvagi maiali Koma che infestano il mondo di gioco e catturare, tramite dei sacchi speciali, i sette Maiali Cattivi, ognuno dotato di un potere particolare e situato in uno dei numerosi e colorati scenari del gioco.

Villaggio di Tutti Gli Esordi e inizio dell'avventura di Tombi!

Villaggio di Tutti Gli Esordi e inizio dell’avventura di Tombi!

I punti di forza di Tombi! sono proprio l’ironica semplicità della trama e il genere, essendo infatti uno dei primissimi esempi di cross-genre tra platform a scorrimento orizzontale e videogioco di ruolo. Altra particolarità del gioco è lo scenario tridimensionale, che permette al giocatore di spostarsi dallo spazio di gioco in primo piano a quello in secondo piano e viceversa tramite appositi “passaggi”. La componente ruolistica è data dal fatto che durante tutto il gioco si troveranno diverse armi equipaggiabili (come lo sfollagente o il boomerang) e si otterrà esperienza dall’uccisione dei maiali che permetterà l’utilizzo di speciali armi elementali.

Scenario tridimensionale in Tombi! 2

Scenario tridimensionale in Tombi! 2

Dopo 2 anni di attesa, nel 1999 esce in Giappone (e nel 2000 in Europa) il sequel, Tombi! 2. Il gioco presenta una trama e un gameplay pressoché identici al primo capitolo, ma ugualmente funzionali. A differenza del primo capitolo è realizzato completamente in 3D, rendendo così ancora migliori gli scenari tridimensionali. In questo gioco la fanno da padrone gli abiti (c’è ad esempio quello da scoiattolo delle nevi che permette a Tombi di planare e di aggrapparsi a superfici ghiacciate senza scivolare) e le armi sono più elaborate e non richiedono più esperienza per essere utilizzate.

Altro punto forte di entrambi i capitoli sono gli scenari estremamente caratteristici e vari e le più di 100 side-quests necessarie per ottenere dei power-up (come gli aumenti delle tacche della salute o le vite) e le ricompense di fine gioco (ottenibili solo con il completamento di TUTTE le quest). C’è da dire, inoltre, che entrambi i giochi presentano una difficoltà leggermente superiore rispetto agli altri giochi dell’epoca, infatti Tokuro Fujiwara è famoso proprio per aver creato solo videogiochi che presentano un grado di sfida abbastanza alto per i gamers alle prime armi e non.

Nel 2000 la Whoopee Camp chiude i battenti, facendo perdere le speranze ai fan per un eventuale sequel, ma nel 2011, con un grandissimo colpo di scena, il PlayStation Network rende disponibile per PSP e Playstation 3 la versione inglese del gioco rimasterizzata. Nello stesso anno è partita una petizione per la realizzazione del terzo capitolo e in questi giorni voci di corridoio parlano di un possibile nuovo sequel.

Non ci resta che attendere e sperare e nel frattempo mi rivolgo a voi lettori: cosa ne pensate di Tombi! e in generale dei giochi con trame semplici ma divertenti? Se uscisse il sequel, lo acquistereste o preferireste spendere i vostri soldi per titoli più elaborati?

DeviveD
Appassionato di videogames e di cinema, studente di Mediazione Linguistica e musicista. Adora i giochi di ruolo.

DeviveD
Appassionato di videogames e di cinema, studente di Mediazione Linguistica e musicista. Adora i giochi di ruolo.

4 comments

  1. Paolone scrive:

    Insomma, un gioco da porci XD

  2. Videogames for life scrive:

    che ricordi !

  3. Maurizio scrive:

    Io lo comprerei subito!

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